Cinque Sonetti anticlii.
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2. Le due lettere c e t essendo nel codici similissime di
forma, potrebbe leggersi anche facto.
3. In luogo di et il codice ha qui, quäl unico esempio,
cet. Probabilmente avrä cominciato a scrivere arb., poi avvedutosi
dell’ errore, corresse a in e. Per il motivo addotto nella
nota che precede, potrebbe leggersi anche arbostelli.
12. Giova alla rima leggere dimino.
14. Era prima nel codice quella men impiesse; poi men fu
cancellato.
III.
Dollioso mi partio e foi racordato
D’ Adamo ke fue posto en paradiso,
Ke preise quello ke vi fo vietato
4 Laonde perdeo lo ben lä ’v’ era miso;
E ’nfin a tanto ke fue amendato
In foco et in tormento fue asiso.
Mad eo ke certo non v’ 6 trapassato
8 Nullo comandamento, cib m’ e viso,
Patisco peine a torto e a gran travallia'
Puoi ke madonna non mi .... isdire
11 Sua volunta ne suo comandamento.
Mer^e kero ad ella ke m’ h e ballia
Ke la kirlanda me deia largire,
14 Ke d’ amor tene tutto complimento.
Note.
1. Il cod. pt.io. Potevo leggere part’ io; preferii conservare
il passato rimoto.
3. Forse e da emendare li fo v.
4. Laonde va qui pronunciato come voce bissillaba.
7. Il cod. ha Madeo. Il cod. nuo, e u non e cosi chiaro
che non possa leggersi anche nno; in quest’ ultimo caso avremmo
nonn ö, e la dizione correrebbe piü spedita.