Ueber die provenzalischen Liederhandschriften des G. M. Barbieri.
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retten. Er benützte zwei einander ergänzende Hss., worin er
Barbieri’s Hand zu erkennen glaubte. Auch er sab die Nothwendigkeit
ein, die Stellen aus den Troubadourliedern mit einer
Uebersetzung zu versehen, und nahm zu dem Zwecke die Hilfe
des Ab. Gioaehimo Pia ,il piü dotto e il piü profondo poliglotto
per avventura che sia ora in Italia' in Anspruch. Tiraboscbi
gab der Schrift den Titel: , Dell’ origine della poesia rimata*;
einen Titel, welcher für das erhaltene Fragment, das leicht als
ein selbstständiges Ganzes angesehen werden kann, nicht unpassend
ist. Im ersten Buche wird in der That ein Bild des
Ursprunges und der Entwickelung der Poesie — und zwar
fast ausschliesslich der Lyrik — bei den romanischen Völkern
— hier wieder mit Beschränkung auf Provenzalen und Italiener,
da der Abschnitt über die französischen Dichter von sehr geringem
Belange ist — entworfen. Dass aber das erste Buch
nach Barbieri’s Plane nur eine breit angelegte Einleitung war, 1
während das eigentliche Werk eine Poetik hätte werden sollen,
erhellt aus dem ersten Capitel, welches Vorwort und Widmung
Ich hebe aus Lodovico’s Schrift folgende unedirte Stelle heraus. Er
erzählt wie sein Vater, von einer schmerzensvollen Krankheit gepeinigt
und sowol mit häuslichen als mit amtlichen Arbeiten überhäuft, ,vide
come il Castelvetro nel suo commento stampato sopra le rime del Petrarca
lä nel Trionfo d’ Amore, dove si fa mentione di Arnaldo Danielli, parlando
de’ poeti provenzali e del loro valore ne i componimenti in rima, dice
che ci6 farä apparire Gio. Maria Barbieri. Per la quäl cosa egli, pensando
piü a 1’ onore proprio ed al giovar altrui che all 1 aggravio del male,
si diede a componere un’ opera, la quäle chiama Rimario, per essere il
soggetto d 1 essa la rima. E la intenzion sua era di partirla in due libri,
e di trattare nel primo libro che cosa sia rima, e la derivazione di tal
nome, d’ onde al parer suo avesse principio tale trovato, e poi come
passasse 1’ uso d 1 esse a varie nazioni, e chi di ciascuna nazione fosse in
essa piü famoso, e quali furono le cagioni d’ innalzarla, e perch& i Provenzali
piü de gl 1 altri in questa s 1 avanzassero, e ne introducessero varie
forme. Di qui il Barbieri prende occasione di raccontare le vite di molti
poeti e trovatori di questa nazione, e le loro composizioni, ponendo solo
perö i principi d’ esse; nel quäle racconto e capi di canzoni consuma
quasi un terzo del primo libro. E finitolo nel racconto de 1 poeti italiani,
li quali sebbene da 1 Provenzali la ricevettero, nulladimeno piü perfettamente
di niun altro la hanno usata et aggradita, diede principio al
secondo libro; ma aggravato dal male . . . mori . . . e lasciö questa
opera nella 'parte sua essenziale manchevole, e nell 1 accidentale senza
revisione; onde se ne sta come abbozzo e come frammento irreparabile. 4