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M u 8 8 a f i a.
O deus c. filles de contors,
20605 Dedenz lachambre del’aubastre,
Ob onques n’otjonc ne me[n]-tastre,
Le desarmerent icil seir,
Lc cors blecie et pers et neir.
20610 Les dures maillcs del hauberc,
20611 Sanc en ont trait en plosors
leus ....
20616 Un mantel d’escarlate gris
Li giterent sor les espales.
,Filz, fet la mere, a cortes alnes
20619 Nos vendent Griu nostre pai's....
20623 g 0 est honte que gie tant vif,
Ne que gie vers la mort estrif.
20625 Trop ai perdu a vivre en pes- 2 ;
Ja ferne tant ne perdra mes;
Morte fusse se por tei non.
Or ai en tei m’ entencion,
Tu me sostiens, vivre me fais.
20630 Mes li miens cuers n’est pas en pes,
De tei se crient, de tei se dote:
Filz, en tei est ma vie tote.
Binduccio
con piü di cento damigelle e
figliuole d’ altri 1 baroni
disarmaro Troilus dentro alla
camera dell’ alabastro, e quando
1’ ebbono disarmato, ellino
li trovarono tutto lo corpo
piagato e livido de’ colpi
ch’ egli avea lo di ricevuto;
si gli aveano fatte piü di cento
margini
le maglie di suo asbergo,
dondc usciva sangue ....
E gli hanno gittato sopra le
spalle uno mantello di scarlatto
bianco.
l,Bel figliuolo, diceva la reina,
molto ne vcndono caro li
Greci nostro paese e nostra
cittä . . .
Egli e gran peccato ehe io tanto
vivo in si fatto dolore;
leb’io ho tanto perduto ch’io
1 non deggio giammai gioja
avere ne nullo bene. Si ti dico,
bei tigliuolo, che se non fusse
per te, io sarei gran pezza
morta;
ma tu solamente in cui e mia
intenzione
mi fa’vivere solamente e durare.
Ma mio cuore
ein troppa smisurata paura di te,
percio che in te e tutta mia
vita e tutta mia speranza;
En deus c. lens ont fet lor merc
1 alti ? 2 Piü chiaro il Vienn. por vivre apris.