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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 67. Band, (Jahrgang 1871)

Sülle  versioni  italiane  della  Storia  Trojana.

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Et  §o  que  m’  a  d’  amor  false.
20083  Par  vos  li  mant:  or  somes
dui 1  .  .  .  .<
20095  Gist  affit  furent  bien  oi;
Nes  ont  mie  mis  en  obli,
Ne  eil  dedanz  ne  li  Grezeis.
Ne  fu  puis  jor  de  tot  le  meis
Qu’  en  cent  Ions  ne  fussent  retrait.


20591  Molt  s’esjoist  li  reis  Prianz
Del  damage  qui  est  si  granz
Le  jor  desus  ses  enemis.
Semblant  li  est  bien  et  avis
20595  Qu’  il  sont  tuit  livre  ä  torment,
Se  Troylus  vit  longuement.
Molt  le  cherit  et  molt  1’  enore;
Toz  li  poples  comuns  1’  adore,
Sacrefices  et  oreison
20600  Font,  que  de  mort  et  de  prison
Le  garissent  li  soverain,
Qui  tot  lo  mont  ont  en  lor  main.
Sa  mere,  ses  beles  serors,

Binduccio
e  per  la  falsita  che  m’  ha  fatta.
Or  le  dite  da  mia  parte  eh’  io  le
mando  a  dire  che  noi  siamo
oggimai  dueh
ueste  parole  che  Troilus  diese
furo  molto  bene  intese  da’
Trojani  e  da’  Greci.
Si  non  fu  poi  nullo  [giorno]  di
gran  tempo  appresso,
che  non  ne  tenessero  molto  gran
parole.
Lo  re  Priamus  ha  molto  gran
letizia  e  molto  gran  gioja
del  gran  dannaggio
ch’  e  suoi  nemici  ricevono  tutto
giorno;
e  gli  e  bene  avviso
che  sono  tutti  morti  senza  ricovero,

se  Troilus  puö  longamente  vivare.

Molto  1’  onora  e  molto  lo  tiene
caro.
Lo  popolo  1’  onora,  tutto;
e  1’  adorano  cosi  come  fosse
loro  Dio.
Ellino  fanno  sacrifici  e  orazioni
>  alli  Dii  che  lo  guardino  da
morte  e  da  ingombro,
e  tutta  lor  gente  altresi.
La  reina  Ecuba  e  sue  figliuole

1  Intendi:  Siamo  omai  in  due  a  godere  dei  suoi  favori;  e  segne  nell’  originale ­
  dicendo  (vv.  20084—93):  ,voi  siete  gib  stato  lä  ov’io;  ma  state  in
guardia;  chfe  se  piu  durerii  l’assedio,  altri  ce  ne  verranno“.  Poiche  il
Tommaseo  non  mette  i  punti  d’interruzione,  sembra  che  il  traduttore
abbia  abbreviato  questo  discorso  di  Troilo.
            
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