334
Muss afia.
Fust par mei portez ne sesiz.
15090 Mielx valdreit qu’ en fasse feniz
Que vivre puis; la meie vic
15092 Sereit molt grief 1
15099 La dameiselle est molt hetie
15100 Et molt se fet joiose et lie
De go qu’il est 'si en ses laz.
La destre manche de son braz
Bone et fresche de ciclaton
Li done en leu de gonfanon;
15105 Joie a eil qui por li se peine. 1
Segue uno scontro fra Tröilo e
15569 (Troylus) Molt a ses' enemis
grevez.
1557Ö Tanti a des morts et des navrez 2
Que toz li chans en est joinchiez
Binducdo
sarh per me preso nö portato
ne in hattaglia ne in torneo ;
ne io non vorrei piü vivare,
perciö che mia vita
sarebbe troppo dura e troppo
pesente . . .
Molto b lieta la damigella Briseida
di ciö ch’ella vede Diomedes
si ripreso del suo amore e
si ferito.
Ella prese allora una delle sue
maniche
tutta nuova e fresca di scarlatto;
si gli la donö perciö ch’ egli la
portasse alla battaglia sopra
sua lancia in guisa di gonfalone
e facesse d’arrne per
suo amore.
E quando Diomedes vide lo dono
che la damigella gli face si
gentilmente, elli ne fa molto
allegro e Inolto giojoso di gran
maniera, e molto dice che si
penera di lei onorare e servire
e ubbidire.
Diomede.
Troilo ha in poca d’ ora duraniente
gravati suoi nemici e
aspreggiati;
che in poca d’ ora n’ e tutta la
piazza ingioncata di morti e
di feriti e d’abbattuti.
1 Ecco come il Magi, ei dh gli Ultimi sette versi. ,Di queste parole ebbe
Briseida gran gioja; che ben vide eh’egli e preso a suo laccio e sl gli
baglia una manica di sciamito d’un suo sergotto e quegli il riceve a
gran gioja 1 .
2 II verso ha nove sillabe. Cod. Vienn.: tant i a mors et tant navrez.