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M u s s a f i a.
Magt.
Puisqu’ il m’aime, si le haicied I di lui odiarc, poiche m’ama
tantod 1
Li danzials s’est de li partiz, II valletto
Si torne andere al fereiz, | si ritorna al crudele istormo
14305 Al merveillos et al mortal.... I
II Magi, aggiugne: ,e si trovö suo signore, e li conta ciö
cli’ell i ha da Briseida. Di che molto fu giojoso in suo cuore.
II francese (almeno nei due testi a me noti) non s’indugia a
narrare questa particolarita, che del resto facilmente si sottintende.
II Tommaseo aggiugne poi che si segue a narrare come
Troilo ferisse Achille e lo ahbattesse. 11 che leggesi in Benoit,
v. 14411 e segg.
II passo del Magi, che segue nella publicazione del Tommaseo
corrisponde ai versi 14927 e segg. II traduttore abbrevia
e rimuta.
14927 Qui qu’ait joie, repos ne bien,
Li filz Tideiis n’en a rien,
Car por ainor est si deffreiz,
14930 Une ore est chalz et altre est
freiz,
Ne puet dormir, ne a l’oil
clos . . .
14964 .. . cele est tant de grant saveir
14965 Qu’ eie aperceit et conut bien
Que il 1’ aime sor tote rien;
Por ce li est treis tanz plus dure.
Toz jors ont dames tel nature;
S’ eie aperceit que vos 1’ ameiz
Magi.
Diomedes e dolente e cruccioso,
pero che amore il tormenta,
si ch’ elli in nulla maniera puote
posare ....
E si andava Diomedes sovente
a vedere colei che in ciö il
tenea;
e quella che molto saggia era
e chebene conoscevaa’sembianti
quel ch’egli avea;
si gli si mostrava piü dura e
piü crudele.
E ciö e naturale cosa nelle
feminine;
che quand’ ella saprä ch’altri
l’ami,
1 Binduccio: ,Li di’ da mia parte che s’ elli m’ ama, io non lo deggio odiare,
che troppo farei grave torto“, aggiugne poi: ,ma diteli che io non l’amo
ancora tanto che di meglio ne sia‘; parole non molto chiare , che non
hanno nulla di corrispondente nell’ originale.