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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 67. Band, (Jahrgang 1871)

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•  Mussafia.

I  versi  13422—28  furono  ommessi  da  Binduccio,  se  gia,
il  Toinmaseo  uon  trascurö  qui  di  mettere  i  punti  d’interruzione.
Nei  versi  seguenti  (13429—41),  Benoit,  dopo  aver  parlato  male
di  tutte  le  donne,  aggiugne:  ,Di  questi  versi  teino  essere
biasimato  da  colei  che  ha  tante  bonta  che  i  suoi  meriti
spengono  molte  male  azioni  delle  altre  donne;  in  lei  abbonda
ogni  scienza;  non  v’ha  chi  l’agguaglih  Ed  apostrofando  l’alta
donna,  cui  intesse  tale  elog'io,  soggiugne:  ,Dama  illustre  di
illustre  re,  possiate  aver  gioja  e  letiziab  II  trovero,  esperto
nelle  arti  della  lode,  trae  partito  dalle  censure  fatte  alle  donne
per  niagnificare  tanto  piu  la  sua  prottettrice,  che  probabilmente
e  Eleonora,  inoglie  d’Enrico  II.  d’Inghilterra.  Poiche  non  b
verisimile  che  gia  un  testo  francese  alterasse  questo  passo,
direino  che  Binduccio  o  frantese  il  senso  o  si  studio  di  mutare
ciö  che  alludendo  a  relazioni  personali  del  poeta,  non  poteva
punto  interessare  nella  traduzione.  Le  parole  di  lode  sono  in
lui  una  continuazione  delle  invettive  contro  la  volubilita  delle
feminine.  Queste  pero  si  ristringono  alla  sola  Briseida,  che
sebbene  adorna  di  tutte  le  virtü,  pure  tutte  le  deturpa  colla  sua
incostanza.  1  tre  ultimi  versi  dovettero  naturalmente  venire
ommessi.  Si  noti  altresi  che  questi  versi  13429—41,  a  detta  .
del  Toinmaseo,  mancano  nol  Magliabechiano.
Benoit  continua  la  sua  digressione  facendo  con  Salomone
l’elogio  della  donna  forte,  o  questo  leggesi  nel  Magliabechiano.
Binduccio  lo  avrä  del  pari,  giacche  il  Tommaseo  colle  parole
damigella  di  alcuna  legge  interrompe  i  suoi  estratti  da  Biuduccio,
facendo  osservare  che  qui  la  narrazione  di  costui  si  raccosta  a
quella  del  Magliabechiano.
M  arjl.
13445  Salemons  dist  en  son  escrit,  E  s’e’  (?)  maestri  dicono  inloro
lfbri
Cil  qui  tant  ot  sage  esperit,
Qui  fort  ferne  porreit  trover  .  che  quand’  altri  s’  abbatte  a  una
Le  Criator  devreit  loer.  forte  femmina,  si  dovrebbe  lodare
  Iddio  con  tutto  suo  cuore.

Fort  l’apele  por  los  feblors
13450  Qu’il  sot  et  conut  es  plosors.
Fort  est  cele  qui  se  deffent

Egli  dico  forte  per  la  tiebolezza
;  ch’elle  hanno  in  loro,
imperciocche  molto  forte  e  quella
che  si  difende

i
            
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