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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 67. Band, (Jahrgang 1871)

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M  nsB  a  fi  a.

se  medesimo  il  modo  con  cui  i  due  tosti  italiani  riproducono
il  poema  francese,  confronto  con  quest’  ultimo  1  i  saggi  de’
due  primi  recati  dal  Tommaseo.  Si  riferiscono  tutti  all’  episodio
di  Troilo  e  Briseida,  die  e  il  piii  interessante;  coine  quelle
che,  a  tacere  dei  minori,  ispirö  scrittori  cosi  illustri  come  il
Boccaccio,  Chaucer  e  Shakespeare 2 .  Per  non  inlerrompere  il
tilo  della  narrazione,  avvicendo  i  passi  del  Magi,  con  quelli  di
Binduccio.

13235  Qui  qu’  eüst  joie  ne  leece,
Troylus  ot  ire  et  tristece;
Co  est  por  la  tille  Calcas;
Car  il  ne  l’ämot  mie  ä  gas.
Tot  son  euer  avoit  en  li  mis,
13240  Si  par  ert  de  s’amor  espris
Qu’il  n’entendoit  se  k  li  non;
El  li  ravoit  fet  de  sei  don
Et  de  son  cors  et  de  s’amor,
Igo  seivent  tuit  li  plosor.
13245  Quant  dire  o'i  et  sot  de  veir
■  Que  par  force  et  par  estoveir

Magliab.
Troiolus  e  molto  a  mal  agio
per  la  richiesta  che  Calcas  avea
fatta  di  sua  figlia  Briseida,
perö  cli’ei  l’amava  di  tutto  cuore

ed  ella  lui.

E  quand’  ella  seppe
che

san  Pagolo  tu  greco.  E  molti  libri  si  trovano  di  questa  istoria  e  ’n  rima
e  in  prosa,  lä  ov’  clli  hae  m/jlte  menzogne.  Ma  quest’  e  il  diritto  libro
di  Troja  sanza  nulla  arrota  e  sanza  nulla  maneanza 1 .  Si  dovrii  quindi
esaminare  particolannente  il  Parigino,  se  forse  anch’  egli  non  eontenga
una  compilazione  simile  a  quella  del  Magliabechiano.
1  Mi  valgo  dell’  edizione  fattane  dal  Joly  nel  suo  libro  intitolato:  Benoit
de  Sainte-More  et  le  rornan  de  Troie  ou  les  metamorphoses  d’Homere  et
de  l’epopee  greco-latine  au  moyen-age,  par  A.  Joly,  Paris  1870.
2  Si  veda  la  bella  dissortazione  sul  romanzo  di  Troilo,  preposta  dai  sigg.
Moland  e  d’Hdricault  alla  traduzione  del  Filostrato  fatta  da  Pietro  di
Beauvau  in  sulla  fine  del  XIY.  secolo.  Si  contiene  nel  volume  intitolato:
Nouvelles  franifoises  en  prose  du  XIV.  sifccle  publiees  d’apres  les  mss.
avec  une  introduction  et  des  notes  par  L.  M.  et  Ch.  d’H.,  Paris  1858.
Sülle  relazioni  fra  Chaucer  e  il  Boccaccio  possono  consultarsi  varii  articoli
nel  Jahrbuch  für  romanische  Literaturen,  il  lavoro  di  Alfonso  Kassner:
Chaucer  in  seinen  Beziehungen  zur  italienischen  Literatur,  Bonn  1807,  e
le  ultime  due  pagine  del  quarto  fascio'olo  dei  iniei  Handschriftliche  Studien,
Wien  1870,  che  tratta  della  versione  pur  ora  citata  di  P.  di  Beauvau.
Leggo  noll’  Atlienaeum  di  Londra  che  il  ßossetti  sta  per  publicare  un
minuto  confronto  del  poema  inglese  e  dell’  italiano.
            
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