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M nsB a fi a.
se medesimo il modo con cui i due tosti italiani riproducono
il poema francese, confronto con quest’ ultimo 1 i saggi de’
due primi recati dal Tommaseo. Si riferiscono tutti all’ episodio
di Troilo e Briseida, die e il piii interessante; coine quelle
che, a tacere dei minori, ispirö scrittori cosi illustri come il
Boccaccio, Chaucer e Shakespeare 2 . Per non inlerrompere il
tilo della narrazione, avvicendo i passi del Magi, con quelli di
Binduccio.
13235 Qui qu’ eüst joie ne leece,
Troylus ot ire et tristece;
Co est por la tille Calcas;
Car il ne l’ämot mie ä gas.
Tot son euer avoit en li mis,
13240 Si par ert de s’amor espris
Qu’il n’entendoit se k li non;
El li ravoit fet de sei don
Et de son cors et de s’amor,
Igo seivent tuit li plosor.
13245 Quant dire o'i et sot de veir
■ Que par force et par estoveir
Magliab.
Troiolus e molto a mal agio
per la richiesta che Calcas avea
fatta di sua figlia Briseida,
perö cli’ei l’amava di tutto cuore
ed ella lui.
E quand’ ella seppe
che
san Pagolo tu greco. E molti libri si trovano di questa istoria e ’n rima
e in prosa, lä ov’ clli hae m/jlte menzogne. Ma quest’ e il diritto libro
di Troja sanza nulla arrota e sanza nulla maneanza 1 . Si dovrii quindi
esaminare particolannente il Parigino, se forse anch’ egli non eontenga
una compilazione simile a quella del Magliabechiano.
1 Mi valgo dell’ edizione fattane dal Joly nel suo libro intitolato: Benoit
de Sainte-More et le rornan de Troie ou les metamorphoses d’Homere et
de l’epopee greco-latine au moyen-age, par A. Joly, Paris 1870.
2 Si veda la bella dissortazione sul romanzo di Troilo, preposta dai sigg.
Moland e d’Hdricault alla traduzione del Filostrato fatta da Pietro di
Beauvau in sulla fine del XIY. secolo. Si contiene nel volume intitolato:
Nouvelles franifoises en prose du XIV. sifccle publiees d’apres les mss.
avec une introduction et des notes par L. M. et Ch. d’H., Paris 1858.
Sülle relazioni fra Chaucer e il Boccaccio possono consultarsi varii articoli
nel Jahrbuch für romanische Literaturen, il lavoro di Alfonso Kassner:
Chaucer in seinen Beziehungen zur italienischen Literatur, Bonn 1807, e
le ultime due pagine del quarto fascio'olo dei iniei Handschriftliche Studien,
Wien 1870, che tratta della versione pur ora citata di P. di Beauvau.
Leggo noll’ Atlienaeum di Londra che il ßossetti sta per publicare un
minuto confronto del poema inglese e dell’ italiano.