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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 67. Band, (Jahrgang 1871)

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Muss  afia.

Anche  qui  soltanto  un  esame  piü  accurato  poträ  farci  conoscere
il  vero.
Chi  adunque  volesse  fare  un  lavoro  decisivo  sulle  traduzioni
  di  Guido,  non  dovrobbe  contentarsi  di  riprodürre  como
fece  il  Dal  Kusso  quella  del  Ceffi  col  soccorso  di  poclii  mss.

1  Confesso  che  nou  m’e  ben  chiai’o  il  modo  termto  dall’  editoro.  Dice
essersi  servito  precipuamente  della  stanipa  napoletana  del  1665  e  di  un
codice  emendato  con  molta  diligenza  dall’  Ab.  Zannoni;  ma  non  dicliiara
quäle  de’  due  testi  abbia  posto  a  fondamento  della  sua  edizione.  Sembra
cli’  egli  si  sia  attenuto  al  metodo  ecclettico,  ehe  e  de’  piii  pericolosi  e
per  la  sua  natura  meramente  soggettiva  non  puö  rispondere  pienamente
alle  esigenze  della  critica.  Meglio  sarebbe  stato  cercare  di  stabilire  la
genealogia  de’  codici  e  scelto  quello  che  ha  maggior  apparenza  di  genuinitä,
  seguirlo  dapertutto  ove  non  v’ha  manifesto  errore  di  copista,  recando
in  nota  le  varianti,  che  non  siano  solo  di  forma,  Offerte  dagli  altri  mss.
La  stampa  napol.  e  cosl  errata,  che  un  nuovo  editore  (il  Del  Russo  stesso
per  esempio)  potrebbe  del  tutto  lasciarla  da  parte  o  prendere  corae  elemento
  doll’  apparato  critico  il  codice  Laurenziano,  dietro  il  quäle  (come
vedo  dalla  Bibliografia  dello  Zambrini)  essa  fu  condotta.  Il  Del  Russo
si  valse  anche  della  stampa  del  1481,  ma  non  no  trasse  tntta  quella
utiliti  che  avrebbe  potuto.  Senza  dubbio,  anche  questa  ha  non  poclii
errori,  avanza  perö  di  gran  lunga  in  bonti’i  la  napoletana,  ed  ha  talvolta
lezioni  migliori  di  quelle  ehe  il  Del  Russo  pote  trovarc  nella  troppo
scarsa  sua  suppellettile  critica.  A  pag.  35S  si  legge  ehe  i  Greci  si
fisebiarono  alla  battaglia,  e  poiclie  la  nota  dice  che  la  St.  nap.  legge
si  misero,  ne  argomenteremo  che  la  prima  lezione  e  nel  cod.  Zann.  Or  ognuno
  vede  che  qui  v’ha  errore  di  copista,  e  che  colla  St.  1481  va  corretto  si
ficcarono,  vocabolo  costante  nel  franc.  ant.  e  nell’  italiano,  c  che  altre
volte  ricorre  nella  nostra  opera  p.  es.  a  pag.  413.  Cosl  a  pag.  417  la  IS".
molta  battaglia  si  fece  e  la  nota  dice  che  molta  manca  nella  St.  nap.;
si  legge  dunquo  nel  cod.  Zann.,  che  qui  di  nuovo  e  viziato  per  colpa
dcll’  amanuense.  Poiclie  il  lat.  ha  lethalis,  sarebbe  lecito  pur  per  congettura
  emondaro  mortale;  e  cosl  in  vero  ha  la  St.  1481.  Ed  a  pag.  428,
ove  la  St.  nap.  ha  in  certo  luogo  (nel  cod.  Zann.  mancano  queste  parole),
questa  b  lezione  che  se  fosse  l’unica  potrebbe  difendersi,  ma  clic  deve
cedere  immediatamente  all’  altra  in  celato  luogo,  che  riproduce  il  secreto
del  latino.  Anche  qui  con  molta  faeilitü  un  copista  potfe  sbagliare  da  una
voce  all’  altra  tanto  affine  di  suono.  A  pag.  435  Ajace  morendo  dice:  Io
muojo,  ma  innanzi  cli  io  scencla  all’  infernali,  tu  in  prima  scorrerai
la  via.  E  l’editorc  annota:  ,Qui  sta  in  sentimento  di  andare  innanzi 1 .
Or  chi  non  preferira  la  lezione  della  St.  ant.  scorgerai?  La  preferirü,  dico,
non  tanto  perehfe  voce  piü  bella  e  piü  chiara  (giacchü  nel  publicare  testi
non  si  tratta  di  ritrovare  quello  che  ü  o  che  pare  a  noi  di  miglior  gusto,
            
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