Skip to main content Jump to sidebar

Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 67. Band, (Jahrgang 1871)

196

M  u  s  8  ft  f  i  a,

56,  7  si  zaxea  le  anime;  lat.  cadebant.  Se  si  ricorda  che
z  si  scriveva  ordinariamente  c  (e  forse  cosi  ha  il  cod.  veron.)
non  si  esiterh  ad  ammettere  che  il  traduttore  scrisse  cazea  e
poi  fu  aggiunta  alla  c  la  cedilla,  che  da  alla  voce  il  significato
di  giacea;  in  seg-uito  a  che  ebbe  luogo  V  altro  tenue  mutamento
di  z  (=  d)  in  x  (cioe  s  dolce  =  c  dinanzi  e  od  i).
56,  23  —  25  circondata  l’anima  li  fcixeva  cd  torno  a  lei,
si  como  lo  fogo  le  spine  =  circümdederunt  eam  sicut  apes  et
exarserunt  sicut  ignis  in  spinis.
58,  11  li  soi  de’  ch’i  pareva  che  fosse  doe  faxelle  de  fuoco.
Chi  eredera  che  il  traduttore  non  sapesse  voltare  le  parole
ocidi  eorum  nt  Icimpades  ardentes%  Il  copista  scrisse  male  dechi
in  luogo  di  occlii.
60,  2  Si  corregga  senza  piü  principio  delle  tenebre  in
principo,  come  a  pag.  65,  21.  Lo  stesso  errore  si  ripete  63,  21.
60,  17  quello  .  .  .  demonio  aveva  hem  meine.  Cib  non  sarebbe
nulla  di  singolare,  ma  bene  e  che  abbia  bem  m.  mane.  Chi  ha
pratica  di  codici  sa  come  facilmente  si  ommettesse  una  lettera
preceduta  o  seguita  da  altra  eguale.  E  qui  abbiamo  ben  tre  in,
di  cui  tanto  piü  facilmente  il  copista  poteva  lasciar  fuori  una.
60,  24  la  sua  coda  era  molto  aspra  e  longa  per  non
essere  a  le  alle  e  per  nocere  a  le  anime  e  si  aveva  ecc.
Ognuno  vede  che  le  parole  poste  in  rilievo  non  vengono  a  dir
nulla;  il  copista  che  aveva  dinanzi  a  se  per  nosere  a  le  aie  e
si  aveva  ecc.  sbaglib  in  sulle  prime  e  scrisse  per  non  essere  ci
le  ale  e,  poi  s’  avvide  dell’errore  e  scrisse  di  nuovo  correttamente.
  In  tali  casi  solevano  mettere  dei  punti  sotto  le  parole
da  cancellarsi  o  fare  in  margine  una  nota  (p.  es.  vacat);  non
perö  sempre.
62,  22  e  23  Difficile  e  il  dire  se  precedeva  in  luogo  di
percoteva  e  svarione  del  traduttore  o  dell’  amanuense.
63,  14  segg.  e  queste  anime  che  tu  vedi  si  ensi  de  Adamo,
e  si  e  quelli  che  ave  misericordia  in  si  e  perzb  si  xe  dampnata
  senza  misericordia;  et  elli  non  sperb  in  la  misericordia
di  Dio  et  in  Dio  non  volse  credere.  Il  traduttore,  volendo
ampliare,  qui  si  avviluppö:  ...  de  filiis  Adam  qui  non  merentur
  misericordiam.  Hi  namque  sunt  qui  nec  speraverunt  misericordia ­
  a  Deo  nec  in  ipsum  Deuon  crediderunt.  In  ogni  modo
sembra  che  il  copista  abbia  ommessa  la  particella  non  dinanzi  ave.
            
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.