Sulla visinne di Tundalo.
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traduttore italiano stima sufficiente il dire ciö una volta solo e
risparmia quindi la narrazione diffusa dol primo capitolo per
F ultimo.
Colle parole: ,Quando F anima di costui fu fuora del suo
corpo' la traduzione si riaccosta al testo primitive, per seguirlo
d’ora in poi con sufficiente fedeltä. Che se il Villari dice che
11 ove comincia il Purgatorio, la traduzione differisce sempre
piü dal testo, egli intende dire di quello di Vincenzo, F unico che
a lui era noto, mentre in vero F italiano anche qui segue a
passo a passo la redazione primitiva; salvo che fra la linea 4". e
la 5\ della pag. 45 v’ha una lacuna, che comprende il cap. 16,
il 17 e le prime linee del cap. 18 (Schade 17, 8 — 34). Cosi
anche a pag. 49, nota 2". ove il Villari dice che il traduttore
s’ allontana assai dal testo, vuolsi anzi tutto avvertire che dopo
,colori‘ v’ha una lacuna corrispondente a Schade 21, 27 — 22,
30. Ncl passo che manca si narra dei quattro vescovi che T.
vide in paradiso, ed a loro si riferiscono le parole ,E questi
cognoscendo costui ecc.‘ In quello che segue poi, il traduttore
s’attiene alla seconda meta del primo capitolo latino, che
spesso traduce alla lettera. Riguardo alla bontä del testo italiano
osserviamo che mentre il proemio (comc e dato rilevare
dal breve saggio recatone) e scritto con istile chiaro e spigliato,
nella traduzione questo pregio si fa a tratti riconoscere del
pari, 1 ma altrettanto e forse piü spesso il dettato s’avviluppa
in modo tale da non potersi bene interniere il senso. In
molti passi e manifeste che il traduttore non intese il latino,
di cui aveva per avventura un testo viziato; molte mende
perö e probabile che derivino da corruzione di copisti. Le
stampe, da leggiere differenze in fuori, concordano fra loro;
specialmente quelle delle Vite si copiano a vicenda. Sarebbe
pur utile far ricorca d’alcun buon manoscritto. Rechiamo ad
esempio alcuni di quei luoghi, che con molta probabilita si
1 Vogliamo recare almeno un esempio dei tanti piccoli tratti, che il traduttoro
aggiugne a ver© ornamento del suo lavoro. Si deve guidare la vacca
su per il ponte strettissimo; ,ciascuno pensi con quanta briga se puö mcnare
uno toro per una via piana; e poi poterae cognoscere, quanta io ebbi
fatica a guidare quella vacca al ponte 4 . Nulla di ciö ö nel latino. Si vegga
anche l 1 eloquente enumerazione dei peccatori, e particolarmente dei rcligiosi
che fanno morcato delle cosc sacre a pag. 42 — 48.