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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 67. Band, (Jahrgang 1871)

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M  u  9  s  a  f  i  a.

elemento  intermedio  puö,  fluche  un  documento  non  venga  a
dimostrarla,  venir  considorata  come  dubbia  assai.
II  grande  favore,  che  sino  dal  suo  primo  apparire  ottenne
1’  enciclopedia  del  Bellovacense,  fece  si  che  molto  di  frequente
se  ne  staccassero  certi  frammenti,  che  f'ormavano  un  tutto  da
sc,  e  si  riproducessero  a  parte.  Gli  e  perciö  che  dalla  meta
del  XIII.  secolo  ci  avverremo  in  una  nuova  serie  di  manoscritti
  della  nostra  leggenda,  i  quali  conterranno  la  redazione
dello  Speculum.  Un  codice  di  questa  fatta  fu  quello,  di  cui  si
servi  il  Delepierre  per  fare  la  sua  traduzione  in  francese  moderno.
  1  E  con  molta  probabilita  di  cogliere  nel  segno  si  ascriveranno
  a  questa  categoria  tutti  quei  codi  ei,  in  cui  il  prologo
di  poche  linee  comincia  colle  parole:  ,Anno  dom.  1149  qui
fuit  annus  secundus  expeditionis  Hierosolymorum  Conradi  ecc/
ed  il  testo  con  queste  altre:  ,Duae  sunt  metropoles  in  Ilibernia/
Cosi  p.  es.  il  Vaticano  Chr.  1431,  ricordato  dal  Greith. 2  Dietro
uno  di  questi  manoscritti  fu  fatta  quella  cdizione  del  quattrocento
  che  e  minutamente  descritta  nella  Biblioteca  Spenceriana 3
e  che  dai  bibliografi  si  crede  di  Colonia,  coi  t.ipi  di  Ther  Hoernen.
Questa  stampa  non  e  scevra  degli  errori,  che  si  rinvengono  in
quasi  tutte  le  piii  antiche,  e  che  in  parte  si  devono  al  ms.
scelto  a  caso,  in  parte  all’  imperizia  c  di  chi  lo  lesse  e  dei  tipografi.
  Essa  fu  or  ha  pochi  anni  ristampata  dal  Villari.  1  II
t  Vision  de  Tondalus;  recit  mystique  du  douzieme  siede,  mis  en  franpais  pour
la  premifere  fois  par  Octave  Delepierre.  Mons,  Hoyois-Derely,  1737  (sie,  e
pero  1837.  E  la  quinta  publicazione  della  SocUte  des  bibliophiles  de  Mom,
e  non  ne  furono  messi  in  vendita  die  100  esemplari).  Un  passo,  ehe  gli
pareva  offendere  la  decenza,  il  Delep.  lo  stampö  in  latino.  Si  osserva  in
questo  una  lacuna  di  piu  linee.  —  ln  altro  suo  scritto:  Le  livre  des  visions
ou  V  enfer  et  le  ciel  decrits  par  ceux  qui  les  ont  vns,  Lonilres,  s.  a.
(tire  Ji  25  (!)  exemplaires)  il  Delepierre  dli  di  liuovo  un  sunto  della  leggenda,
e  descrive  cosi  il  codice:  ,ms.  velin,  petit  in  4°.  d'une  helle  eeriture  du
14.  siede  que  nous  avons  trouve  en  Flandre 1 .
2  Spicilegiuin  vaticanura.  Beiträge  zur  nähern  Kenntniss  der  vaticanischen
Bibliothek  für  deutsche  Poesie  des  Mittelalters  von  Carl  Greith,  Frauenfeld ­
  1838,  pag.  109—110.
3  Bibliotheca  Spenceriana;  or  a  descriptive  eataloguo  of  the  boolcs  printed  in
the  fifteentli  Century  !  .  .  in  the  library  of  George  John  earl  Spencer  by
Thomas  Frognall  Dibdin,  London  1815,  IV  31—36.-4
  Antiche  leggende  e  tradizioni  che  illustrano  la  divina  Commedia  precedute
da  alcune  psservazioni  di  Pasquale  Villari,  Pisa  1865,  pag.  3  -22.
            
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