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M u 9 s a f i a.
elemento intermedio puö, fluche un documento non venga a
dimostrarla, venir considorata come dubbia assai.
II grande favore, che sino dal suo primo apparire ottenne
1’ enciclopedia del Bellovacense, fece si che molto di frequente
se ne staccassero certi frammenti, che f'ormavano un tutto da
sc, e si riproducessero a parte. Gli e perciö che dalla meta
del XIII. secolo ci avverremo in una nuova serie di manoscritti
della nostra leggenda, i quali conterranno la redazione
dello Speculum. Un codice di questa fatta fu quello, di cui si
servi il Delepierre per fare la sua traduzione in francese moderno.
1 E con molta probabilita di cogliere nel segno si ascriveranno
a questa categoria tutti quei codi ei, in cui il prologo
di poche linee comincia colle parole: ,Anno dom. 1149 qui
fuit annus secundus expeditionis Hierosolymorum Conradi ecc/
ed il testo con queste altre: ,Duae sunt metropoles in Ilibernia/
Cosi p. es. il Vaticano Chr. 1431, ricordato dal Greith. 2 Dietro
uno di questi manoscritti fu fatta quella cdizione del quattrocento
che e minutamente descritta nella Biblioteca Spenceriana 3
e che dai bibliografi si crede di Colonia, coi t.ipi di Ther Hoernen.
Questa stampa non e scevra degli errori, che si rinvengono in
quasi tutte le piii antiche, e che in parte si devono al ms.
scelto a caso, in parte all’ imperizia c di chi lo lesse e dei tipografi.
Essa fu or ha pochi anni ristampata dal Villari. 1 II
t Vision de Tondalus; recit mystique du douzieme siede, mis en franpais pour
la premifere fois par Octave Delepierre. Mons, Hoyois-Derely, 1737 (sie, e
pero 1837. E la quinta publicazione della SocUte des bibliophiles de Mom,
e non ne furono messi in vendita die 100 esemplari). Un passo, ehe gli
pareva offendere la decenza, il Delep. lo stampö in latino. Si osserva in
questo una lacuna di piu linee. — ln altro suo scritto: Le livre des visions
ou V enfer et le ciel decrits par ceux qui les ont vns, Lonilres, s. a.
(tire Ji 25 (!) exemplaires) il Delepierre dli di liuovo un sunto della leggenda,
e descrive cosi il codice: ,ms. velin, petit in 4°. d'une helle eeriture du
14. siede que nous avons trouve en Flandre 1 .
2 Spicilegiuin vaticanura. Beiträge zur nähern Kenntniss der vaticanischen
Bibliothek für deutsche Poesie des Mittelalters von Carl Greith, Frauenfeld
1838, pag. 109—110.
3 Bibliotheca Spenceriana; or a descriptive eataloguo of the boolcs printed in
the fifteentli Century ! . . in the library of George John earl Spencer by
Thomas Frognall Dibdin, London 1815, IV 31—36.-4
Antiche leggende e tradizioni che illustrano la divina Commedia precedute
da alcune psservazioni di Pasquale Villari, Pisa 1865, pag. 3 -22.