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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 67. Band, (Jahrgang 1871)

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Mussafia.

nostra  scrittura  ti  conduci  ad  assegnargli  data  piü  recente.
Certo  non  molti  dei  tanti  codici,  che  se  ne  conservano  nelle
varie  biblioteche,  risaliranno  a  cosi  vetusta  eth.  Cio  nondimcno,
non  e  cosi  scevro  di  mende  da  potere  scusare  1’  archetipo  e
star  quindi  da  se  senza  il  sussidio  di  altri  manoscritti,  giacchü
oltre  a  contenere  alcuni  manifesti  errori,  in  piü  ,d’un  luogo
manca  di  alcuni  incisi,  che  si  leggono  altrove.  Ora,  questi
ultimi,  ancorche  non  privi  d’  importanza,  potrebbersi  per
avventura  considerare  come  aggiunte  posteriori;  ma  poiche  in
altri  luoghi  sono  tralasciate  alcune  frasi  che  della  stessa  mano
si  leggono  aggiunte  nei  margini,  noi  abbiamo  dii  itto  di  giudicare
il  copista  come  uomo  non  molto  attento,  il  quäle  talvolta  s’  accorse
  degli  errori  sfuggitigli  e  ci  rimedio,  tal  altra  perö  non  vi
pose  mente.  Degli  altri  codici  due  spettano  al  XIII.  secolo,  due
al  XIV.,  quattro  al  XV.
Un  codice  del  pari  molto  antico  —  tra  il  dichinare  del
XII.  e  il  principio  del  XIII.  secolo  —  se  ne  conserva  alla
biblioteca  di  Berlino,  ms.  lat.  8°.  100.  Il  Gosche,  1  che  ne  da
notizia,  ne  descrive  minutamente  la  forma  esterna,  e  del  testo
dice  ch’  esso  e  diligentemente  riveduto  e  corretto  (sorgfältig
durchgesehen  und  verbessert).  Se  io  non  frantendo  queste  parole,
esse  non  possono  significare  altro  se  non  che  il  lavoro  del  copista
fu  o  da  lui  medesimo  o  da  altrui  emendato.  Non  pare  che  si
sia  fatto  un  minuto  confronto  fra  il  Berlinese  e  il  Gissense,
giacche  il  primo,  cosi  antico  com’  e,  non  avrii  le  aggiunte
ne  gli  errori  del  secondo  e  quindi  ne  differirk  un  po’  piü  che
in  particolarita  affatto  accessorie  (Der  .  .  .  Text  weicht  von  dem
durch  Schade  gegebenen  nur  in  ganz  nebensächlichen  Dingen  ab).
Negli  Scriptores  ordinis  praedicatorum  di  Quetif  ed  Echard,
I  742,  si  registra  ,Marcus  Hibernus,  ut  ex  ejus  opere  conjicere
licet,  scripsit  hoc  titulo:  Ilistoriae  nibernicae  piae.  Principium:
Venerabili  ac  cleo  clevotae  dominae  G.  Dei  dono  abbatissae  F.
Marcus*,  che  sono  precisamente  le  parole,  con  cui  incomincia
il  prologo  della  nostra  visione.  ,Ejus  opus  mihi  occurrit  Parisiis
  in  Navarr.  cod.  ms.  fol.  med.  membr.  eleganti  inter  alia
plurad  Sarebbe  interessante  cercare  del  codice  e  vedere  se  in

1  Archiv  für  Literaturgeschichte,  lierausgegeben  von  Dr.  Richard  Gosche)
1.  Band.  Leipzig  1870.  pag.  480—480.
            
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