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Tolomeo dice: Iunanzi che tu f'avelli, fa che tu conosca le condizioni
e gli costumi della persona a cui intendi di favellare; imperocche
con baroni e Cavalieri si dee parlare cose altissiine di signorie,
di battaglie, di cortesie, di prodezze, d’arme, di cavalli, di seile, di
cani e d’ogni altra gioja e diletto; con donne si dee contare di cose
di cortesia e di allegrezza e d’amore, e di belle.gioje e di vestimenta,
e di case e di masserizie; con donzello sidee ragionare cose d'amore,
di cortesia, d’allegrezza, di belle cacce, di bagordare, d’armeggiare;
con religiosi e con persone veccbie si dee dire d’onestade e di castita,
di temperanza, di scienza, di santita; con persone di popolo si
dee ragionare di cose ch'appartengono al suo mestiero; co" villani si
dee dire cose d’arare e di Seminare e di t'are fossati, di tagliare
boschi, di vigne e di bestiame; con matti si dee dire cose di pazzia,
imperocche a lui non piace mai se non cosa che si affa alla sua pazzia
e con persone tribolate si dee dire cose di pacienza e di temperanza
e di misericordia; e cosi secondo le condizioni delle persone si dee
ragionare cose che sieno loro a piacimento. (Gelli p. 108).