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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 63. Band, (Jahrgang 1869)

Sulla  leggenda  del  legno  della  Croce.

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e  di  sua  madre;  si  si  pensde  per  simile  ragione  comei  passi  di
suo  padre  e  di  sua  madre  erano  sanza  erba,  cosi  erano  albori  sanza
frutto  e  sanza  foglie.  E  vedute  Set  tutte  queste  cose,  ritornossi
incontanente  a  Cherubin  e  ricontiolli  tutto  per  ordine  ciö  eh’  elli
aveva  veduto.  E  quando  Cberubin  udio  ciö  che  Set  diceva  si  li  rispuose
  e  disse:  'Set,  ritorna  incontanente  indietro  e  vederai  ancora
molte  altre  cose,  le  quali  tu  non  ai  ancora  vedute.’  Allora  Set  ritornöe
  alla  fontana  e  guardöe  all’alboro,  e  vide  uno  grande  serpente,  lo
quäle  era  legato  intorno  a  quello  alboro.  E  quando  Set  vide  quello
serpente  cosi  grande,  fecesi  grande  meraviglia  che  ciö  potesse  essere
e  ritornöe  a  Cherubin  e  disseli  ciö  ch’  elli  aveva  veduto.  E  Cherubin
li  disse:  'Set,  io  voglio  che  tue  vi  torni  la  terza  volta  e  mirerai  bene
ciö  che  tue  vederai.’  E  Set  vi  ritornoe  la  terza  volta,  si  come  Cberubin ­
  li  aveva  comandato  e  riguardoe  a  quello  alboro,  unde  noi  aviamo
parlato,  e  vide  la  cima  di  quello  alboro  che  aveva  involto  uno  bellidissimo
  famiullo,  che  a  lui  pareva  che  fusse  nato  novellamente.  E
quando  Set  vide  quelle  cose,  comineiöe  fortemente  a  pensare  che  ciö
potesse  essere.  E  mentre  ch’  elli  pensava  cosi,  fortemente  riguardoe
verso  la  terra  e  vide  la  radice  di  quello  alboro  infino  in  ninferno.  E  vide ­
  in  ninferno  1’  anima  di  Caino  suo  fratello.  E  quando  Set  ebbe  ciö
veduto,  ed  elli  si  ritornöe  a  Cherubin  e  disseli  ciö  che  elli  avea  veduto. ­
  Allora  Cherubin  li  disse:  'Ora  sappi,  Set,  che  quello  fanciullo,
che  tu  vedesti  nell’  alboro  vivo,  si  ene  figliuolo  d’Adamo  e  d’Eva  e
d’altri  ch’esciranno  da  lui  e  del  tutto  spandarae  e  disfarae  suo  peccato
  quand’elli  verrae  in  terra.  Quello  fanciullo  che  tue  vedesti  in
sullo  alboro  si  ene  la  misericordia  che  Iddio  promise  a  tuo  padre.
E  costui  farae  misericordia  a  coloro  che  appresso  di  lui  verranno.’
E  quando  Set  udto  le  parole  che  Cherubin  diceva,  fue  molto  allegro
in  suo  cuore  et  allora  pregöe  Cherubin  che  li  dicesse  quello  per  che
elli  era  venuto.  Allora  Cherubin  li  donöe  tre  granella  del  pomo  che
Adamo  aveva  mangiato.  E  sopra  ciöe  li  disse:  'Set,  lo  tuo  padre
Adamo  morräe  al  terzo  giorno  che  tue  sarai  giunto  a  lui.  Et  imperciö
quando  Adamo  sarae  morto,  e  tue  li  metterai  queste  tre  granella  che
io  ti  döe  nella  sua  bocca.  Ed  io  ti  dico  che  queste  tre  granella  nasceranno
  incontanente  e  faranno  tre  maniere  d’  albori.  Lo  primo  alboro

gnuolo  e  il  portoghese  antico  hanno  belido  velido;  vedi  il  Dizionario  etimologico
del  Diez  II  212.
            
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