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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 63. Band, (Jahrgang 1869)

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Mussafia

rispuose  e  disse:  'Bello  dolce  mio  padre,  io  sono  apparecchiato  di
fare  tutta  vostra  voluntade,  raa  priegovi  che  voi  m'  insegnate  Ja  via,
come  io  vi  debbia  andare.’  Et  Adamo  li  rispuose  e  disse:  'Bello  mio
figliuolo,  tu  dirai  a  Cherubin  che  io  sono  oggimai  in  odio  di  mia  vita
e  molto  m’annoja  di  vfvare.  E  perciö  tu  lo  pregherai  da  mia  parte  che
elli  mi  faccia  certano  della  misericordia  che  Dio  mi  promise,  quando
mi  caccide  fuori  di  paradiso  diliziano.  E  perche  tu  sii  piü  certano
della  via  che  tue  farai,  sappi  che  tue  troverai  una  chiara  et  aperta
via  verso  1’  Oriente,  la  quäle  ti  menerae  diritto  in  paradiso  deliziano.
E  troverai  per  la  via  tutto  pieno  dell’orme  de’  piedi  del  tuo  padre  e
della  tua  madre,  quando  noi  vi  passammo,  quando  noi  fummo  cacciati
fuori  di  paradiso  diliziano  per  lo  pomo  che  noi  mangiammo,  che  unque
  mai  non  vi  crebbe  erba  per  li  nostri  peccati.’  Sette  fece  incontanente
  lo  comandamento  di  suo  padre  e  partissi  da  lui  et  andonne  al
paradiso  diliziano  a  Cherubin,  si  come  lo  suo  padre  li  aveva  insegnato,
E  quando  Cherubin  vide  venire  Set  cosi  solo,  incontanente  lo  dimandöe
  per  che  cagione  elli  era  venuto.  E  Set  li  rispuose  e  disse:  ‘Imperciocche
  lo  mio  padre  Adam  si  ene  troppo  nojato  di  sua  vita,  e
perciö  si  ti  manda  pregando  che  tue  lo  facci  certano  della  misericordia ­
  che  Dio  li  promise,  quando  elli  fue  caeciato  di  paradiso  diliziano.’
Quando  Cherubin  intese  lo  detto  di  Set  da  parte  d’  Adamo  suo  padre,
si  li  rispose  e  disse  cosi:  'Set,  vattene  retto  al  padiglione  di  paradiso ­
  e  mette  lo  tuo  capo  dentro  il  padiglione  e  riguarda  bene  tutte
le  cose  che  tue  vedrai  in  paradiso’.  E  Set  fece  tutto  ciö  si  come
l’angelo  li  disse  e  vide  dentro  in  paradiso  tante  glorie  e  tante  chiaritadi
  che  veruna  lingua  nolle  potrebbe  divisare  ne  cuore  pensare.  E
vide  una  chiara  e  bellissima  fontana,  d’  unde  quattro  reali  fiumi  uscivano
  fuori  di  quella  fontana.  D’  unde  lo  primo  di  quelli  fiumi  ene
chiamato  Gion;  lo  secundo  di  quelli  fiumi  ene  chiamato  Fison;  lo
terzo  di  quelli  fiumi  ene  chiamato  Tigris;  lo  quarto  di  quelli  fiumi
ene  chiamato  Eufrates.  D’  unde  di  questi  quattro  fiumi  esce  tutta
l’acqua  dolce,  la  quäle  vae  per  tutto  lo  mondo.  E  quando  Set
mirava  alla  detta  fontana,  vide  sopra  a  quella  fontana  uno  alboro
molto  bellidissimo.  ‘)  Allora  Set  si  ricordöe  de’passi  di  suo  padre
*)  Merita  osservazione  questa  forma  in  un  testo  toscano.  In  una  Infantia  Salvatoris
ms.  della  biblioteca  di  Monaco,  scritta  in  dialetto  deU’Italia  settentrionale,  leggesi
bellitissimo.  II  Galiani  registra  nel  napoletano  belledissemo.  Abbiamo  quindi  una
derivazione  di  bello,  che  pero  sembra  non  ricorrere  che  nel  superlativo.  Lo  spai


            
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