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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 63. Band, (Jahrgang 1869)

Sulla  leggenda  del  Iegno  della  Croce.

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Dopo  la  morte  d'Eva,  Seth  si  reca  di  nuovo  al  paradiso.  Questa
volta  gli  appare  il  Cherubino.  Aveva  in  mano  un  ramo,  da  cui
pendeva  la  meta  del  pomo  morso  da  Eva.  Lo  da  a  Seth,  raecomandandogli
  di  averne  grande  cura;  e  ponga  mente  altresi  all’albero  di
olivo  che  e  sulla  tomba  d'Adamo,  giache  da  questi  due  alberi
•verra  la  redenzione.  Seth  conservo  gelosamente  il  ramo,  e  dopo  lüi
ne  veniva  sempre  affidata  la  custodia  all'  uomo  piü  buono  e  virtuose,
fino  che  giunse  a  Noe,  il  quäle  lo  tenne  seco  nell’arca.  Cessato  il
diluvio,  Noe  manda  fuori  dall'arca  la  colomba,  che  ritorna  con  un
ramo  d'olivo  nel  becco,  naturalmente  di  quell’albero  che  sorge  sul
cadavere  d'Adamo.  Noe  conserva  con  religioso  rispetto  ambedue  i
rami,  merce  i  quali  la  schiatta  umana  fu  piü  tardi  redenta.  E  il
poeta  finisce  bruscamente  col  dire:  Wie  unser  herre  Ihesum  Cr  ist
an  dem  zwige  (a  quäle  ?)  di  martel  leit  das  wart  von  mir  nu  nit
geseit  hie  ist  der  rede  nit  meer.
Un  interessante  componimento  poetico  (XV.  sec.),  di  quelli  che
chiamavano  Meistergesang,  e  contenuto  in  varii  manoseritti 6T ).  Nel
cod.  Yiennese  porta  il  titolo  di  Klingsor  Astromey.  Vi  si  narra  che
un  valente  astronomo,  chiuso  il  diavolo  in  una  bottiglia,  lo  costringe
a  rispondere  alle  sue  domande.  Fra  le  altre,  gli  chiede  conto  del
paradiso.  Il  diavolo  glielo  descrive;  poi  entra  a  dire  di  Adamo.
Giunto  questi  alla  fine  della  sua  vita  esorta  Seth  ad  andare  al  paradiso
e  recargli  del  frutto  del  peccato,  e  dicendo  il  figliuolo  che  non  sa  la
via,  Adamo  gli  dice  ehe  segua  le  orme  nude  di  erba.  L"  angelo  gli
da  il  torso  del  pomo,  di  cui  aveva  mangiato  Eva;  Seth  ritrova  il
padre  gia  morto.  Trae  dal  torso  tre  granella  (secondo  il  cod.
viennese,  den  kern  secondo  quello  di  dolmar)  e  le  ripone  nella
bocca  d'Adamo.  Ne  nascono  tre  nobili  piante,  cui  Salomone  fa  recidere;
  delle  due  si  fa  una  croce,  della  terza  una  verga  da  giudice;
a  quella  fu  appeso  Cristo,  questa  venne  spaccata  in  due  e  vi  fu  messa
la  lettera  che  Pilato  scrisse  a  Gesü.  L'astrologo  soggiugne:  Ma  io
ho  udito  d’un  albero  sorto  sulla  tomba  d'Adamo,  che  reco  un  frutto,
a  noi  tutti  benefico.  E  1'angelo:  Cosi  e;  Dio  fu  i!  frutto;  un  re

€7 J  In  quello  cosi  detto  di  Kolmar  f*.  667*;  nel  codice  della  biblioteca  comunale  di
Norimberga  VI  43*,  f°-  Ü7;  nel  cod.  Viennese  2856,  fol.  261“;  nel  cod.  germ.
Monacensis  746  f°.  277.  Devo  queste  notizie  al  mio  caro  amico  Carlo  Bartsch,  professore
  a  Rostock.

13*
            
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