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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 63. Band, (Jahrgang 1869)

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M  u  s  s  a  f  i  a

supera  di  naturalezza  1  altro;  giacehe  non  pare  verisimile  che  i  Giudei,
  dopo  essersi  per  esperienza  convinti  che  il  Iegno  era  in  veritä
prodigioso  e  che  quindi  la  duplice  predizione  era  degna  di  fiducia,
non  si  studiassero  di  tor  di  mezzo  il  Iegno,  che  minacciava  loro  ruina,
ma  Io  lasciassero  nell’uf'ficio  di  ponte.
L’  uniea  donna  fatidica  delle  versioni  del  Ramo  e  la  regina  di
Saba,  cui  facilmente  si  attribuisce  il  nome  di  Sibilla.  Quando  neile  versioni ­
  delle  Granella  le  predizioni  divengono  due,  due  devono  essere  pur
le  donnesu);  quindi  o  s'introduce  un  nuovo  nome  perquella  che  vaticina
  nel  tempio  e  quella  ehe  parla  sul  ponte  rimane  la  regina  di  Saba
detta  Sibilla;  o  quest'ultima  si  decompone  in  una  Sibilla,  le  cui  vesti
ardono  nel  tempio,  ed  in  una  regina  di  Saba  che  non  osa  calpestare
il  Santo  Iegno.
Finalmente  merita  osservazione  che  qui  gia  Mose  riconosce  nelle
tre  verghe  il  simbolo  della  Triuita.
Spettano  al  gruppo  C  le  versioni  seguenti:
Anzi  tutto  citeremo  un  testo  Iatino  in  prosa,  ancorche  non  ci  sia
riuscitodi  trovarnecbe  unmanoscritto  del  XV.  secolo,  mutiloallafine 34 ).
Un  altro  codice  Iatino  ne  ricorda  lo  Stephens  nell’  opera  qui  sotto  registrata
  alla  nota  43.  E  appena  da  dubitare  che  da  questa  prosa  (la  quäle
avra  avuto  del  pari  una  Variante,  corrispondente  al  secondo  gruppo)
sieno  discese  le  versioni  volgari;  ed  e  perciö  che  gioverebbe  ricercarne
  il  testo  piü  antico  f’ra  i  molti,  che  certo  ne  saranno  sparsi  peile ­
  varic  biblioteche  e  publicarlo.  II  frammento  Viennese  non  va  che
fino  a  Mose,  quando  sta  per  fare  spicciar  l'acqua  della  roccia.
La  seconda  parte  d’una  prosa  provenzale  **)  contenuta  nel  cod.
858  dell'  Imperiale  di  Parigi  (=  7227,  XIV.  sec.).  Non  n’  e  nota
finora  che  un'analisi  fatta  dal  Fauriel 36 ).  In  essa  nulla  e  detto  delle
guarigioni  a’tempi  di  Mose  e  di  Davide,  nulla  de’cerchi;  ma  forse
queste  particolaritä  si  contengono  nel  testo.  Cosi,  ricordato  il  ponte,
il  Fauriel  dice:  Ce  fut  lä,  <qu  apres  d'autres  aventures  miraculeuses

53 )  Abbiamo  veduto  che  Hermann  di  Fritslar  tenne  altra  via  ed  introdusse  una  regina
ed  un  re.
54 )  Cod.  4373  della  Vi  ennese,  sul  quäle  si  confronti  il  Denis,  Catalogus  mss.  theol-I
  1242.  Si  publica  qui  appresso  nell’Appendice  al  N°.  I.
35 j  La  prima  contiene,  a  quanto  pare,  la  Poenitentia.
S6 j  Histoire  de  la  poesie  provengale  I  263.
            
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