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M u s s a f i a
versioni della prima non si occupano ex professo della leggenda, ma
solo di passaggio ne toccano con maggiore o minore brevita, la seconda
famiglia comprende apposite scritture, le quali narrano difTusamente
il viaggio di Seth e nel trattare delle vicende della croce si
studiano di colmare la lacuna fra Adamo e Salomone. Queste scritture,
ancorche in alcuni particolari divergano tra loro, sono pure nel
complesso tanto uniformi da farci riconoscere la stretta loro parentela.
E lecito supporre che nel XII°. o XIII 0 . secolo le tradizioni gia
divulgatissime s’erano fissate e bene sviluppate in una narrazione, che
scritta in latino gia in questa lingua subi tali modificazioni da formarsene
redazioni diverse. Queste poi servirono di modello a scrittori
volgari in prosa ed in verso, i quali alla lor volta, secondo la consuetudine
dei medievali, avranno ora tradotto ora rimutato. Delle numerose
versioni di questa famiglia possiamo formare due gruppi — Ce
D — le cui diversita si potranno riconoscere dal sommario che segue:
Ad Adamo durante la sua penitenza fu promesso l’olio della misericordia.
Venne colla moglie nella valle d'Ebron, ove soffri gravi
travagli del corpo. Gli nacquero Caino ed Abele. All’ uccisione di
Abele, Adamo giura di non piü accostarsi alla moglie. Per ducent’ anni
si mantenne fedele al proposito; finalmente per comando del Signore
le si avvicinö; e n’ebbe Seth. II quäle fu buono ed obbediente al
padre.
Questa introduzione manea in molte versioni, le quali incominciano:
A 930 anni Adamo stanco dal continuo lavorar la terra e tediafo
della vita, esorta Seth a recarsi al Cherubino e chiedergli Folio promesso.
Seth chiede quäl via debba tenere. E Adamo: 'Muovi verso
l’oriente per una via tutta verdeggiante, salvo che una Serie di luoghi
vi si scorge, in cui non spunta un fil d’erba. Sono le vestigie lasciate
da me e da Eva nel lasciare il paradiso. Segui quelle.’ Seth fa cosl;
e alla porta del paradiso vede il Cherubino, il quäle gli ordina di
affacciarsi ad un’ apertura e mirare entro il paradiso. Quivi egli vede
C D
in tre diverse riprese simultaneamente
il giardino bellissimo con in mezzo una fonte, onde sgorgano i quattro
fiumi e li presso un albero grande pieno di rami, ma privo di corteccia
e di foglie — un serpente aggrovigliato intorno all’ albero —
l’albero che coi suoi rami si solleva fino al cielo ed ha in cima un