Del codice Estense di rime provenzali.
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pero si dovrä confessare che il copista, o compilatore che lo vogliamo
dire, fu spesso molto trascurato e commise gravi errori. E si put*
osservare ciö che probabilmente e in altri codici si riscontra: che le
poesie facili a comprendere sono riprodotte con maggior correzione;
laddove quelle, che procedono a rime oscure e vanno in traccia di
parole strane e bizzarre — cosi p. es. quelle d’Arnaut Daniel, di
Raimbaut d’Aurenga ecc. — sono spesso di lezione oltremodo viziata.
Si vede che chi scrisse l’Estense non aveva suffieiente cognizione della
lingua da potersene giovare ne’ luoghi dubhii. Egli e perciö ch’ei confonde
fradiloro le lettere o i nessi, che ne’ codici hanno alcuna somiglianza,
anche quando il senso doveva chiaramente palesargli la buona
lezione. Cosi shaglia molto spesso da u ad n; da c a t, r, i; da f ad
l e viceversa; confonde in, iu, m; n, ti, ri; cu, en; legge ebons in
luogo di chous (hoc vobis); chastan in luogo di Mas tan; aus in
luogo di auer (nel codice modello per certo au“) e cosi via. La grafia
e molto lontana dalla purezza de' migliori tempi ed a parecchie particolaritii
si puö supporre che il copista fosse Italiano. Ei viola di
frequente le regole grammaticali; cosi p. es. — a dir d’una delle piii
importanti — omette spesso 1’ s finale quando vi dovrebbe essere ed
altre volte l'aggiugne a sproposito. Moltissimi sono i luoghi, in cui
s’hanno a deplorare omissioni cosi di versi come di stanze intere; e
non sempre il copista ce ne fa avvertiti col lasciare uno spazio vuoto.
Io credo adunque che l'Estense possa essere di grande sussidio
alla critica, ma che sono hen pochi i componimenti in esso contenuti,
i quali non abbisognino di numerose emendazioni.
Appendice.
Sul codice di rime provenzali dell’ Universitä di Bologna.
Poiclie le notizie sul codice di Bologna erano molto yaghe ed a
vicenda si contraddicevano, io, a chiarirmi del fatto, ne cliiesi al
Professore Giosue Carducci. Il quäle con somma cortesia mi diede
le informazioni seguenti, dalle quali risulta che tutte le varie notizie
su’ codici di Bologna si riferiscono al medesimo manoscritto:
„Il codice di Rime provenzali antiche della Biblioteca del-1’
Universitä di Bologna (la quäl biblioteca, come il palazzo ove ora
e 1’ Universitä, era nel secolo passato, e si nomino anche nel nostro
da qualcuno, dell’ Istituto) era iscritto anticamente Append. mss.