446
M u s s a f i a
Ja de sos pes nom partira. Sil plagues ni mo eonsentis. 0 sol qtie
daitant men requis. Qe dixes que madomna era. E del plus fos al seu
plapez. De la menzonia o del uer. Cab sol son diz men requira.
Entre ioi remaing - et ira. Ades quant denan lei partis. Quanc pois
no la ui qelam dis. Qe si ames mi amera. Mas eil no sai Io seu uoler.
Mas ben pot madomna saber. Queu morrai si gan rem tira.
Gencet 1 en es mon nos mira. Belle blaneha plus cus liermis. Plus
fresca que rosa ne lis. Ren als no men desespera. Hai si poirai lora
ueder. Qeu puosea pres de llei iacer. Eu non qar uas mi nos uira.
Toz mos talenz maemplira. Ma domna sol dun bais maizis. Qenguerreiera
mos uezis. En fora larcs e donera. Eni fera grazil - e temer.
E mos enemies bas chader. E tengral meu el garnira.
E pot ben madomna saber. Que ia nulz hom de mon poder. De
meillor cor noill seruira. E sim fezes tant de placer. Qem laisses pres
de si iaser. Ja daquest mal non morira.
I saggi fin qui recati renderanno facile a coloro, i quali banno
avuto occasione di consultare parecchi codici provenzali, il pronunciare
giudicio sulla bontii dell’ Estense. Quanto a me, io credo che
di questa raccolta si debba dire quello che per avventura si puö di
tutte le altre di simil fatta: le parti che le compongono essere cioe
di merito dfverso. Ed in vero chi imprendeva a mettere insieme un
certo numero di poesie avea dinanzi a se molti lascicoli o logli volanti
che contenevano i eomponimenti dei singoli poeti; e di questi modelli
altri erano lorse eccellenti, altri pessimi; e naturale adunque che
ne’ testi d’una tale compilazione si possa ritrovare la maggior purezza
accanto alla maggior corruzione ed in oltre tutte le gradazioni che
si frappongono tra questi due estremi. 11 compilatore poi dall' un lato
altera i suoi testi errando nel leggere, scrivendo sbadatamente, omettendo
lettere, parole, versi, stanze; dall’ altro li modifica introducendo
quasi involontariamente una certa unitormitä corrispondente alle proprie
abitudini cosi nell’ ortografia come nella forma grammaticale
delle voci.
Or per quel ch’e dell’ Estense, e lecito ammettere ch’esso, uno
de’ piü antichi se non forse il piü antico l'ra i conservatici, avra in
generale attinto a fonti sufficientemente pure; quanto ai particolari