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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 55. Band, (Jahrgang 1867)

Del  codice  Estense  di  rime  provenzali.

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ristampö  il  testo  de]  Bartsch.  II  Galvani,  Osservazioni  278,  si  stette
contento  a  riprodurre  i  frammenti  che  ne  aveva  gia  stampati  il
Raynouard,  Chx  V  167.  Confronto  coli’originale  il  primo  testo.
88,  20  B  finir,  MD  fenir.  25  B  datz  e  per  certo  errore  di
stampa  in  luogo  di  detz  (digitos),  come  secondo  il  codice  leggesi  nel
Mahn,  e  nei  frammenti  publicati  dal  Raynouard.  26  BM  saps,  D  sabs.
31  BD  auc,  M  aitg.  Il  Raynouard  poi,  il  Bartsch  ed  il  Mahn  leggono
tutti  dir  e  nailla  fazon;  e  cosi  ha  in  modo  induhbio  il  codice.  Mal
si  puo  interniere  adunque  come  il  Galvani  s’inducesse  a  leggere:
a  nuilla  sazoti  annotando:  „A  questo  verso  ho  seguita  la  lezione  del
codice  piuttosto  che  la  volgata.“
89,  2  BM  non  tiers,  Mild  congettura  tiens,  D  tieis  =  t'  ieis
(tibi  exit).  22  BM  Con  foron  mort,  D  Can  f.  m.  34  BM  Goanelon,
ed  il  B.  cancella  1'o;  notisi  che  gia  nel  codice  la  lettera  e  raschiata.
37  BM  Conte  d'  Arjus,  D  artns  (Arturo)  ').
90,  4  BM  Marchuri,  D  Machari.
91,  1—2  Seguendosi  tre  versi  da  quattro  sillahe  colla  rima  in
in  il  Bartsch  si  vide  costretto  ad  espungerne  uno.  Il  codice  perl)
legge:  de  gualopin  ni  de  guarin  [ni  delias  ni  de  drogon  ni  de
maarin]  ni  de  sanguin.  Le  parole  cliiuse  fra  parentesi  vennero  omesse
da  chi  fece  la  copia  per  il  Sainte-Palaye.  3  II  codice  ha  chiaramente
  oliua,  non  olitia,  con  che  si  eonferma  la  congettura  di  Ferdinando
  Wolf  (Niederländische  Volksbücher  nelle  memorie  dell'Acad.
delle  scienze  VIII  268)  che  si  tratti  qui  dell’  eroina  del  poema  di
Doon  de  la  Roche.
92,  16  Leggi  non  man,  ma  mar,  che  il  codice  ha  ma  con  suvvi
il  segno  serpeggiante  (~)  che  indica  r.  19  BM  Qes,  D  qis.  24  II
codice  ha  marcrueill  o  martrueill.
93,  2  De  Rainoal  ab  lo  tinal  ha  il  codice  con  molta  chiarezza.
E  cosi  aveva  proposto  di  leggere  Paolo  Meyer  (Ribliothbque  de  Vecole
  des  chartes  V,  3,  162),  il  quäle  nel  personaggio  qui  nominato
vede  a  ragione  il  Rinoardo  di  Dante,Renouart  au  tinel,  il  rozzo  ma
prode  scudiero  di  Guillaume  d'Orange.  19  II  codice  ha,  non  de
ruinier,  ma  de  mainier,  ch’io  non  intendo.  38  ln  luogo  di  Mot  il
codice  sembra  avere  piuttosto  Ni  ot;  ma  che  significa  ciö?

! )  Il  Mila  annota:  „No  puede  suponerse  que  este  nombre  sea  una  niala  copia  de  Ar
tus“  ed  inchina  a  credere  che  il  poeta  intenda  dire  d’Argo  dai  cento,occhi.
            
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