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detto di Maestro Ferrari“. Ed oltre a questi due Italiani vuolsi ricordarne
un terzo, Giambatista Spotorno, die nella Storia letteraria
della Liguria (Genova 1824) I 244 sgg. cita molto spesso il
manoscritto di Modena, specialmente la parte cartaeea, che contiene
le poesie di Lanfranco Cigala e di Bonifacio Calvi. Reca anzi l'elenco
dei loro componimenti citando dei piü, ancorche non molto correttamente,
il primo verso; e di Folchetto di Marsiglia ricorda essere nell’Estense
ventuna canzone, e ne traduce alcuni passi i).
Reco ora l'elenco dei componimenti contenuti nel volume, citandone
il primo verso. Ai gia stampali unisco l'indicazione dei luogo,
in che furono puhlicati 2 ). Non ho riguardo perö che alle raccolte di
testi, e non cito quindi le riproduzioni fatte in opere, che trattando
de’ trovatori lianno occasione di recar saggi delle loro poesie. Cosl
p. es. cito il Raynouard, ma non le Osservazioni dei Galvani, salvo il
caso che queste rechino varianti dall’ Estense o ne tolgano componimenti
non contenuti nel Raynouard. A puhlicazioni di frammenti
non ho riguardo, se non quando il componimento intero non e stampato;
solo rispetto ai frammenti tolti dall’Estense fo un’ eccezione.
Sempre che gli editori indicarono le fonti a cui attinsero, io le indico;
valendomi delle sigle proposte dal Bartsch nella sua edizione di Peire
Vidal, cui qui a comodita dei lettori io riprodueo. Se quindi p. es. io
cito G 528 E ciö significa che la poesia rispettiva leggesi nella collezione
dei Mahn intitolata Gedichte der Troubadours al N° 528 e che
fu tolta al codice 7698 della Bihlioteca imperiale di Parigi.
1 ) Nella prefazione alla sua Storia lo Spotorno avea promessa una bibliografia, in cui
si sarebbero descritti i codici e le edizioni, che aveano servito alla compilazione
dell’ opera. Questa perö, a quanto pare, rimase incompiuta; poiche il quarto volume,
Tultimo uscito, non va piu Ist dell’ epoca 3 a , ossia de’ primi anni dei secenlo.
Veggo dal Galvani, Osservazioni, pag. 521, che il Cavedoni tenne lettura
all’ Academia di Modena su ciö che lo Sportono „non rettamente propose“ rispetto
ai Trovatori; ignoro se tale dissertazione, in cui per certo si sara dei pari
discorso dei nostro codice, sia stata stanipata.
2 ) Mi sia lecito rendere qui sentite grazie ai miei pregiati amici Carlo Bartsch, e
C. A. F. Mahn, che mi furono cortesi dei loro sijuto nella compilazione dei indice.