Del codice Estense di rime provenzali.
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(Deukmälei* ecc.). Anche nelle publicazioni del Malm trovansi alcune
poesie tolte, ancorche non di prima mano, all’ Estense.
II codice originale venne particolarmente studiato da due valorosi
Modenesi, che continuandosi alle belle tradizioni della loro
patria videro molto addentro in cjuesti studii di provenzale e contribuirono
el'ticacemente non solo a divulgare i risultamenti delle
altrui ricerche, ma altresi ad aggiugnervi quelli delle proprie. E per
dir prima di quell’ uomo venerando ehe non e piü fra’ vivi, Monsignor
Celestino Cavedoni dettö una memoria importantissima, cui gib in
parecchie note ebbi occasione di citare: Ricerclie storiche intorno
ui trovatori provenzali accolti ed onorati nella corte dei marchesi
d’Este nel secolo XIII; Modena 1844 <). In questa ei reca molti
passi tolti al codice Estense. II conte Giovanni Galvani poi si valse di
frequente del nostro manoscritto nei dotti suoi lavori. Nelle Osservazioni
ecc. reco a pie’ di pagina molte varianti a poesie gib stampate dal
Raynouard, e publicö lunghi estratti dal Tesoro di Peire de Corbiac.
Nel Fiore di storia letteraria e cavalleresca delV Occitania, Milano
1845, publicö la tenzone fra Ebles d'Uissel ed il Conte di Poitiers
tratta per la prima volta dall’ Estense. Nel trattato Sulla veritä delle
dottrine Perticariane ecc. Milano 1846 2 ), ristampö (pag. 268) la
canzone: Autressi com l' olifans diehiarando cbe oltre die della
lezione dei codici Vaticani, consultati dal Perticari, si valeva „del
confronto di altri“, fra i quali non v’ ha dubbio esser compreso e il
nostro. Nel „Commentario al tratto del Capitolo IV. Trionfo d’Amore
del Petrarca, ove si nominano alquanti Trovatori Provenzali“ edito
solo in parte nell’ Educatore storico, giornale letterario Modenese,
Anno III 0 (1846—47) ricorrono l'requenti citazioni dall’ Estense. E
finalmente nella Strenna filologica modenese per V anno 1863 al
N° XVI e col titolo: Un monumento linguistico genovese dell’ anno
1191 il Galvani publicö la canzone di Rambaut de Vaqueiras: Domna
tan itos ai pregada, emendata „la merce del famoso codice Estense
J ) Fu letta questa memoria nell’ adunanza del 15 marzo 1828, e poscia riprodotta
con note ed aggiuute nell’ adunanza del 21 marzo 1844. Trovasi stampata nel
Tomo 11° delle Memorie della R. Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Modena
da pag. 268 a 312; e ve n’ha tirature a parte col titolo di sopra recato.
2 ) Il primo volume del Fiore ed il trattato sul Perticari appajono altresi comc primo
e secondo volume delle Opere del conte Giovanni Galvani.