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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 55. Band, (Jahrgang 1867)

Del  codice  Estense  di  rime  provenzali.

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(Deukmälei*  ecc.).  Anche  nelle  publicazioni  del  Malm  trovansi  alcune
poesie  tolte,  ancorche  non  di  prima  mano,  all’  Estense.
II  codice  originale  venne  particolarmente  studiato  da  due  valorosi
  Modenesi,  che  continuandosi  alle  belle  tradizioni  della  loro
patria  videro  molto  addentro  in  cjuesti  studii  di  provenzale  e  contribuirono
  el'ticacemente  non  solo  a  divulgare  i  risultamenti  delle
altrui  ricerche,  ma  altresi  ad  aggiugnervi  quelli  delle  proprie.  E  per
dir  prima  di  quell’  uomo  venerando  ehe  non  e  piü  fra’  vivi,  Monsignor
Celestino  Cavedoni  dettö  una  memoria  importantissima,  cui  gib  in
parecchie  note  ebbi  occasione  di  citare:  Ricerclie  storiche  intorno
ui  trovatori  provenzali  accolti  ed  onorati  nella  corte  dei  marchesi
d’Este  nel  secolo  XIII;  Modena  1844  <).  In  questa  ei  reca  molti
passi  tolti  al  codice  Estense.  II  conte  Giovanni  Galvani  poi  si  valse  di
frequente  del  nostro  manoscritto  nei  dotti  suoi  lavori.  Nelle  Osservazioni
  ecc.  reco  a  pie’  di  pagina  molte  varianti  a  poesie  gib  stampate  dal
Raynouard,  e  publicö  lunghi  estratti  dal  Tesoro  di  Peire  de  Corbiac.
Nel  Fiore  di  storia  letteraria  e  cavalleresca  delV  Occitania,  Milano
1845,  publicö  la  tenzone  fra  Ebles  d'Uissel  ed  il  Conte  di  Poitiers
tratta  per  la  prima  volta  dall’  Estense.  Nel  trattato  Sulla  veritä  delle
dottrine  Perticariane  ecc.  Milano  1846  2 ),  ristampö  (pag.  268)  la
canzone:  Autressi  com  l'  olifans  diehiarando  cbe  oltre  die  della
lezione  dei  codici  Vaticani,  consultati  dal  Perticari,  si  valeva  „del
confronto  di  altri“,  fra  i  quali  non  v’  ha  dubbio  esser  compreso  e  il
nostro.  Nel  „Commentario  al  tratto  del  Capitolo  IV.  Trionfo  d’Amore
del  Petrarca,  ove  si  nominano  alquanti  Trovatori  Provenzali“  edito
solo  in  parte  nell’  Educatore  storico,  giornale  letterario  Modenese,
Anno  III 0  (1846—47)  ricorrono  l'requenti  citazioni  dall’  Estense.  E
finalmente  nella  Strenna  filologica  modenese  per  V  anno  1863  al
N°  XVI  e  col  titolo:  Un  monumento  linguistico  genovese  dell’  anno
1191  il  Galvani  publicö  la  canzone  di  Rambaut  de  Vaqueiras:  Domna
tan  itos  ai  pregada,  emendata  „la  merce  del  famoso  codice  Estense

J )  Fu  letta  questa  memoria  nell’  adunanza  del  15  marzo  1828,  e  poscia  riprodotta
con  note  ed  aggiuute  nell’  adunanza  del  21  marzo  1844.  Trovasi  stampata  nel
Tomo  11°  delle  Memorie  della  R.  Accademia  di  Scienze,  Lettere  ed  Arti  di  Modena
da  pag.  268  a  312;  e  ve  n’ha  tirature  a  parte  col  titolo  di  sopra  recato.
2 )  Il  primo  volume  del  Fiore  ed  il  trattato  sul  Perticari  appajono  altresi  comc  primo
e  secondo  volume  delle  Opere  del  conte  Giovanni  Galvani.
            
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