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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 55. Band, (Jahrgang 1867)

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M  u  s  s  a  f  i  a

Segue  l’indice  come  nella  prima  raccolta.  In  ilue  lnoglii  ov'era
stato  omesso  un  nome,  vi  fu  aggiunto  da  colui  che  appose  i  numeri.
Dopo  l’indice  delle  poesie  si  registra:
Maistre  peire  de  corbiac.  Thesaurü.
col  primo  verso  di  questo  poema  didattico.  Finalmente:
Iste  sunt  cantiones  frnncigene  .1.
Ed  imitando  il  modo  tenuto  per  le  provenzali  v’  ha  a  capo  dell’  indice
il  nome  di  Moniez  darraz  e  dopo  questo  i  primi  versi  coi  numeri
progressivi.  i.  a  .  xlviii.  ,  quasi  che  tutte  le  poesie  fossero  di  costui.
E  cosi  ha  invero  il  manoscritto  stesso,  il  quäle  dinanzi  alla  prima  canzone
  (Amors  n’est  pas  que  q’en  die)  mette  il  nome  di  Moniez
d’Arraz,  che  n’  e  invero  l’autore,  le  altre  perö  lascia  anonime,  aggiugnendo
  in  margine  i  numeri  progressivi  da  1  a  48.  Quarantotto,
mentre  la  rubrica  dice  cinquanta,  ed  in  verita  sono  sessantadue.
Giacche  finite  nel  codice  le  prime  48,  altre  14  ne  seguono  non  numerate;
  di  mano  contemporanea,  ma  che  e  pur  diversa  da  quella  che  si
riconosce  nel  resto  del  manoscritto.  E  questa  seconda  mano  scrisse
poi  altresl  nell’  indice  i  primi  versi  delle  14  canzoni  aggiunte.  Da
tale  diversita  in  fuori,  la  scrittura  della  prima  parte  del  codice  memhranaceo
  e  uniforme,  salvo  quelle  tenui  varieta,  che  in  lavoro  di  lunga
lena  si  osservano  anche  nella  scrittura  d’una  stessa  persona.
Finito  l’indice,  incomineia  il  testo,  che  nella  sua  parte  piii  antica
va  dal  f°  1“  al  230 a  comprendendo  quanto  segue:
„  l a —151 a  Prima  Serie  di  poesie  provenzali.
„  153“—  211”  Seconda  serie  di  poesie  provenzali;  dal  libro
d’Alberico.
„  213“—216 b  Tesaur.
„  218“—230 d  Poesie  in  francese  antico.
Ogni  facciata  e  divisa  in  due  colonne.  Il  nome  di  ciascun  poeta
e  scritto  in  lettere  rosse,  e  nella  prima  serie  e  ripetuto  dinanzi  a
ciascuna  canzone  (talvolta  con  lievi  varieta  di  forma),  nella  seconda
non  si  trova  che  dinanzi  alla  prima.  Le  iniziali  sono  colorate,  rosse
ed  azzurre,  che  (come  suole)  alternano.  Quelle  delle  singole  stanze
sono  di  piccola  forma;  di  mezzana  quelle  delle  singole  canzoni  d'un
poeta;  di  grande  l’iniziale  della  prima  canzone  di  ciascun  trovatore:
tutte  perö  oltremodo  semplici.  Fra  l'una  poesia  e  l’altra  piccolo  spazio
  vuoto;  talvolta  maggiore,  e  specialmente  in  quelle  che  in  altri
testi  trovansi  avere  maggior  numero  di  stanze  che  non  nel  nostro.
            
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