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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 55. Band, (Jahrgang 1867)

Del  codice  Estense  di  rime  provenzali.

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del  XIII 0  secolo;  il  secondo  e  cartaceo,  e  la  scrittura  sembra  spettare
alla  fine  de]  secolo  XVI°.  II  sesto  perfettamente  uguale  puö  far  supporre
  che  chi  scrisse  la  parte  cartacea  il  fece  coli'  intendimento  di
riunirla  al  codice  in  pergamena  ed  accrescere  cost  il  pregio  della
collezione.
Il  codice  membranaceo  alla  sua  volta  contiene  due  parti  distinte:
l’una  piü  antica,  che  porta  la  data  del  12S4;  l’altra  alquanto  piü
recente,  o  degli  Ultimi  anni  del  dugento  o  fors’  anche  dei  primi  del
treeento.  Finalmente  nella  prima  parte  stessa  voglionsi  distinguere
anzi  tutto  due  diverse  raccolte  di  poesie  provenzali,  poi  il  Tesoro
di  Peire  de  Corbiac  e  finalmente  una  raccolta  di  rime  in  i'rancese
antico.
In  sul  principio  del  manoscritto  su  otto  fogli  non  numerati  a
due  colonne  trovasi  la  tavola  dei  componimenti  preceduta  da  qneste
parole:
In  ihü  xf).  nomine  anno  eiusde  |  natiuitatis  millesimo  ducentesi\mo
  quinquagesimo  qncirto  Indic\tione  duodecima  die  Mercurij  J
duodecimo  intrante  Augusto  ‘).
IIec  sunt  nomina  omnium  reper\torü  cantionü  isti/is  libri.
Hee  sunt  hiceptiones  cantionü  \  ipsorum  repertorü  2 ).
Segue  l’indice.  Il  nome  del  poeta  in  carattere  rosso  sta  nel
mezzo,  e  sotto  in  altrettante  linee  il  primo  verso  di  ciascuna  poesia.
Fra  l’un  poeta  e  l’altro  vedesi  spesso  uno  spazio  vuoto  di  due,  tre  e
piü  linee.  Una  mano  del  Cinquecento,  la  stessa  che  pose  i  numeri  ai
singoli  fogli,  aggiunse  presso  al  nome  di  ciascun  trovatore  il  numero
del  foglio,  in  cui  incominciano  le  sue  canzoni.  Finito  l'indice  della
prima  raccolta  leggesi  nuova  rubrica:
Hee  sät  hiceptiones  cantionü  de  |  libro  q  fuit  dni  alb'ici 3 )
T  noia  repto\rü  earüde  cätionü.

f )  Questn  data  eoncorda  perfettamente  colle  indicazioni  contenute  nel  Calendarium
chronolotjicum  del  Pilgram.
2 )  Queste  rubriche  latine  furono  giä  publicate  dal  Raynouard  nel  Journal  des  Savans,
XXXI  345,  ma  poco  esattamente;  meglio  dal  Cavedoni,  Ricerche  storiche,  pag.  20.
3 )  Congettura  il  Cavedoni  (Ric.  stör.,  pag.  35J  che  questi  sia  Alberico  da  Romano,
il  quäle  „inimicatosi  col  fratelio  Ecelino,  nel  1239  si  accostb  alla  parte  guelfa,
ch'era  quella  del  marchese  d’Este“,  e  ehe  viene  ricordato  quäle  protettore  del
giullare  Messonget  in  un  serventese  di  Uc  de  Saint-Circ  (Choix  IV  288;  Diez,  Leben ­
  420).
Sitzb.  d.  phil.-hist.  Ci.  LV.  Bd.  II.  Hft.

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