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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 55. Band, (Jahrgang 1867)

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M  u  s  s  a  f  i  a

publftö  un  gran  numero  di  poesie  fin  qui  inedite,  e  riprodusse  per
intero  con  rigorosa  fedelta  i  due  codici  Laurenziano  XLI,  43  e  Marciano.
  Ma  oltre  che  dall'  Ottimo  vaticano,  che  piü  a  lungo  1’  occupö
e  d’onde  trasse  il  maggior  numero  delle  rime  da  lui  stampate,  ei  si
riprometteYa  grande  utilita  dall’  Estense  e  del  non  averlo  potuto  studiare
  si  disse  oltre  modo  dolente.  „Meriterebhe  bene  di  questi  studii“
soggiugne  egli  „clii  ci  desse  notizia  di  questo  codice,  lo  esaminasse
e,  quando  fosse  possibile,  publicasse  almeno  un  indice  delle  poesie  in
esso  contenute.“
Sono  lieto  di  poter  sodisfare  a  questo  desiderio  degli  studiosi
ed  il  debbo  alla  bonta  di  S.  A.  R.  il  duca  Francesco  V°  di  Modena,
presso  il  quäle  gelosamente  si  conserva  il  codice  prezioso.  Non
appena  io  mi  rivolsi  a  lui,  pregandolo  di  volermi  dar  agio  di  studiare
il  manoscritto,  ed  ei  si  compiacque  d’affidarmelo  per  piü  mesi;
della  quäle  liberalita  mi  sia  lecito  tributargli  qui,  in  nome  di  quanti
amano  i  buoni  studii,  i  piü  viyi  ringraziamenti.  Ed  io  spero  che
quando  che  sia  mi  verrä  fatto  di  mandare  ad  esecuzione  per  l’Estense
quello  che  il  Griizmaclier  saggiamente  desiderava  per  i  quattro  manoscritti
  piü  pregcvoli:  larne  cioe  un  edizione  che  riproduca  esattamente
  il  testo  a  penna  con  tutte  le  sue  particolarita,  sino  con  gli
errori  piü  gravi  e  piü  facilmente  correggibili.  Frattanto  stimai  dover
mio  di  dar  qui  relazione  piü  che  potessi  esatta  e  diffusa  del  manoscritto. ­
  Comincio  dal  descriverlo;  poi  tocco  brevemente  di  quelli  che
finora  neparlarono;  reco  quindi  la  tavola  delle  poesie,  indicando  quai
furono  gia  stampate  e  dove;  poi  confronto  col  codice  le  poche  publicazioni
  fatte  fin  qui  sulla  scorta  del  medesimo,  e  finalmente  ne  reco
a  saggio  alcuni  componimenti  gia  stampati  secondo  altri  testi,  perche
se  ne  possa  fare  confronto,  ed  altri  tuttora  inediti.

Il  codice  Estense  <)  consta  di  due  manoscritti,  rilegati  in  un
solo  volume  per  1'uniformita  della  materia.  Il  primo  e  membranaceo

1 )  Viene  citato  dall’  Hist.  litt.  XVIII  625  col  Nr.  1179,  dal  Bartsch  col  Nr.  153,
dall’  Ileyse:  XLV  (IV  163).  Nel  volume  stesso  nessuna  di  tali  indicazioni  appare;
nell’  inlerno  della  coperta  sono  appiccicate  due  cedole,  di  cui  l’una  dice:  Mss.  XI.
G.  3,  e  queste  parole  sono  cancellate;  1’  altra:  Mss.  XVI.  F.  6,  che  sembrano  denotare
  il  luogo  (probabilinente  arinadio,  scaffale  e  nuinero  d’ordine),  ov’era  riposto*
il  codice.
            
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