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M u s s a f i a
publftö un gran numero di poesie fin qui inedite, e riprodusse per
intero con rigorosa fedelta i due codici Laurenziano XLI, 43 e Marciano.
Ma oltre che dall' Ottimo vaticano, che piü a lungo 1’ occupö
e d’onde trasse il maggior numero delle rime da lui stampate, ei si
riprometteYa grande utilita dall’ Estense e del non averlo potuto studiare
si disse oltre modo dolente. „Meriterebhe bene di questi studii“
soggiugne egli „clii ci desse notizia di questo codice, lo esaminasse
e, quando fosse possibile, publicasse almeno un indice delle poesie in
esso contenute.“
Sono lieto di poter sodisfare a questo desiderio degli studiosi
ed il debbo alla bonta di S. A. R. il duca Francesco V° di Modena,
presso il quäle gelosamente si conserva il codice prezioso. Non
appena io mi rivolsi a lui, pregandolo di volermi dar agio di studiare
il manoscritto, ed ei si compiacque d’affidarmelo per piü mesi;
della quäle liberalita mi sia lecito tributargli qui, in nome di quanti
amano i buoni studii, i piü viyi ringraziamenti. Ed io spero che
quando che sia mi verrä fatto di mandare ad esecuzione per l’Estense
quello che il Griizmaclier saggiamente desiderava per i quattro manoscritti
piü pregcvoli: larne cioe un edizione che riproduca esattamente
il testo a penna con tutte le sue particolarita, sino con gli
errori piü gravi e piü facilmente correggibili. Frattanto stimai dover
mio di dar qui relazione piü che potessi esatta e diffusa del manoscritto.
Comincio dal descriverlo; poi tocco brevemente di quelli che
finora neparlarono; reco quindi la tavola delle poesie, indicando quai
furono gia stampate e dove; poi confronto col codice le poche publicazioni
fatte fin qui sulla scorta del medesimo, e finalmente ne reco
a saggio alcuni componimenti gia stampati secondo altri testi, perche
se ne possa fare confronto, ed altri tuttora inediti.
Il codice Estense <) consta di due manoscritti, rilegati in un
solo volume per 1'uniformita della materia. Il primo e membranaceo
1 ) Viene citato dall’ Hist. litt. XVIII 625 col Nr. 1179, dal Bartsch col Nr. 153,
dall’ Ileyse: XLV (IV 163). Nel volume stesso nessuna di tali indicazioni appare;
nell’ inlerno della coperta sono appiccicate due cedole, di cui l’una dice: Mss. XI.
G. 3, e queste parole sono cancellate; 1’ altra: Mss. XVI. F. 6, che sembrano denotare
il luogo (probabilinente arinadio, scaffale e nuinero d’ordine), ov’era riposto*
il codice.