Canzoni popolari ecc.
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„E se fossi il mio marito
Qualche segno rn’avreste da.“
— Tire fuori la man bianca.
Quest’e l’anelo che vi ho sposa; —
e ancor piü colla fine della Prova d’amore del Marcoaldi
:
„L’anel die m’avi dato
Quando partiva per l’onör
Vi farä fede, o bella,
Che son mi ’1 vostar amor.
Ma, come nella Cecilia, abbiamo preferito la lezione, secondo
la quäle la ballata si ferma al punto, che, compiuta l’azione, ogni
giunta non puo che scemarne l'effetto. Anche la bella romanza de!
Dali’ Ongaro „Gualtiero“ (inisce per simil modo col verso:
L’ignoto era Gualtier.
33. Questa famosa canzone della Roseftina altende ancora chi
ne dia la redazione primitiva, se pure questa non ando perduta; che
tutte quelle che si conoscono sono evidentemente raffazzonate.
34. La nostra romanza conviene nelf essenza con La Maledizione
materna del Marcoaldi e II Marinaro e la sua amorosa
del Widter, e con minor divario con quella del Righi che porta
il N. 94; ma ö chiaro che foriginale venne guasto da alterazioni e
fors’ anche da interpolazioni. II Re di Prussia, a cagion d’esempio, vi
sta a pigione.
Dell’ apostrofe all’ uccello abhondano gli esempi nelle canzoni
popolari. Eccone uno, che il Conte Puymaigre tolse dal Romancerillo
catalan.
Rossinyol, bon rossinyol, Deu te do bona volada!
A l’altra bauda del riv trobaras la mar salada,
Y diras a mos parent.s que mon pare m’ha eassada.
33. t. Questa canzone trovasi anche nella raccolta del Widter,
ma ivi i due primi e i due Ultimi versi delf ultima strofa furono evidentemente
aggiunti da qualche dahhen ucmo, che per far ragione
alla morale guasto il quadro. Non e chi non veda che e una lepida
parodia della nota usanza dei tempi di mezzo, per la quäle il cavaliero
peregrinante, ridotto a prender posto nel letto conjugale delf ospite,
metteva tra se e la moglie di lui la sua spada, e sarehbe stato