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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 53. Band, (Jahrgang 1866)

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B  o  1  z  a

5.  Chi  pronunzia  queste  parole,  battendo  fortemente  sulla  sillaba
accentata,  fa,  ad  ognuna  d’esse,  un  buco  in  nn  foglio  de  carta  ehe  gli
sta  inanzi,  traforandolo  con  uno  spillone;  poi  si  contano  i  huchi,  e
non  senza  merayiglia  degli  spettatori,  si  trova  che  sono  proprio  sedici.
6.  Questo  scherzo  e  un’  altra  forma  del  precedente.  I  buchi  si
fanno  come  e  indicato  dai  numeri  sovrapposti.
7.  Ricorda  il  saluto  di  Fausto  a  Margherita,  che  il  Guerrier
cosi  tradusse:
E  troppo  ardir,  mia  signorina  bella,
Offrirvi  il  braceio,  e  farvi  compagnia?
8.  I  fanciulli,  anche  in  tenera  eta,  sono  avidi  di  storielle,  e  ein
ne  ha  cura  non  e  sempre  in  grado  di  appagare  la  loro  insaziabile
curiosita.  Lo  scherzo,  che  qui  riportiamo,  serve  a  deluderli  per
qualche  tempo,  e  consiste  in  ciö  che,  rispondendo  il  fanciullo  di  si,
si  ricomincia.  —  Nelle  provincie  Venete  la  dicono  cosi:
La  storia  de  Sior  Intento,
Che  dura  molto  tempo,
Clie  mai  no  se  destriga:
Vole  che  ve  la  diga?
9.  Nuvole  a  pecorelle,
Acquä  a  catinelle.
10.  Marzo  aseiutto,
Grano  dappertutto.
11.  L’agone  lariense  (cyprinus  lariemis),  al  quäle  si  riferiscono
  questi  versi  e  i  seguenti,  e  di  carni  squisitissime,  e  la  sua  pesca
e  faceenda  di  grande  importanza.
12.  1.  In  un  coniponimenlo  attrihuito  a  Lucrezia  de’  Medici  si
leggono  questi  due  versi:
Pezze,  fasce,  ne  mantello
Non  ha’l  Signor  de’  Signori.
2.  La  Madre  di  Dio  che  piange  (la  Maire  de  Diou  plouro)
occorre  spesso  nelle  canzoni  sacre  proverizali.
3.  La  chiusa  e  la  formola  con  cui  finiscono  molte  ouresons:
Qu’  aquest  sant  oureson  saurie,
Et  tres  fes  doou  jour  lou  dirie,
Quand  senso  counfessioun  mourie,
Au  Paradis  anarie.
            
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