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H o I z a
9.
Pesta, pesta, timinella !
Tri gambus 3 ), e tri martella 3 ).
Tri martella, e tri gambiis:
Sib^fä sti sedes biis. (Yeti, la Nota 5.
10.
— Cavra, set cavra ?
3 4
„ Se sön cavra? Si, che sön cavra.
5
— Gh’ et 4 ) i corni ?
6 7
„ Se g’ 5 ) ho i corni ? Si, che g’ ho i corni.
8
— Indova gh’ i dt ?
9 iO
„ Indova gh’ i hö ? In scima al co.
11
— Quanti ghe n’e t ?
12 13
„ Quanti ghe n’hö ? Ghe n’ ho tredes.
(Ved. la Nota 6.)
11.
Ehi ! popola 6 ),
Vala a scola
Cosi sdla de per le ? 7 )
Me dala permess che ghe vegna adre?
(Ved. la Nota 7.)
*) 11 Cherubini eosl spiega questo vocabolo, poco usato: appellativo di chi, parlando
teco dice male del tuo avversario, e con esso lui sparla di te. 2 ) Cavolo cappuccio
(in franc. choux cabus). 3 ) Di nessun significato.
Hai tu. 5 ) Ghe, e coli’ apostrofo ff, risponde al ci della buona lingua, da cui
sembra essere derivato (p. e. glie sar'a, ci, o vi sarä), che talvolta sta invece di
gli (a lui) o le (a lei) (p. e. ghe divo, gli o le dirö). Pare che con esso sia identico
questo g’ o ghe, il quäle, eccettuate due voci dell’ Imperativo, sempre accompagna
il verbo Avere come semplice riempitivo.
6 ) Signorina, ma vale anche Bambola. 7 ) Da se sola.