Skip to main content Jump to sidebar

Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 53. Band, (Jahrgang 1866)

Canzoni  popolari  ecc.

639

portanza,  altre  invece  sonn  tratti  satirici  coutro  vicini,  massime  pratiche,
  proverbi.
Nella  tcrza  cominciano  le  vere  canzoni,  che  anclie  oggidi  si
cantano,  alle  quali  s’e  perciö  aggiunta  la  melodia.
Da  ultimo  seguono  le  canzoni  romanzesche.  Deila  loro  importanza
  non  dirö  dopo  cio  che  ne  scrissero  il  Cantü,  il  Tommaseo,  il
Righi,  il  Nigra,  il  Marcoaldi,  ed  altri;  ma  non  saprei  chiudere  questi
brevi  cenni  senza  Car  avvertire  all’  intimo  nesso  che  e  fra  le  piü  belle
delle  nostre  romanze  e  le  melodie  che  sono  loro  proprie.  Vero  e  che,
affinche,  per  esempio,  la  romanza  dell’  Avvelenato  ottenga  pienamente
il  suo  effetto,  si  vorrebbe  udirla  scoppiare  improvvisamente  a  sera  da
un  gruppo  di  contadinelle  non  vedute*),  come  accadde  allo  scrivente.
G.B.  B.
Avvertenz  e.
1.  L’accento  grave  (’)  in  fine  di  parola  significa,  come  nella
lingua  illustre,  che  la  vocale,  cui  e  sovrapposto,  si  pronunzia  brevemente ­
  e  con  forza.  Al  principio  d’una  parola,  o  nel  mezzo,  segna
1’accento  tonico.
2.  Le  vocali  munite  dell’  accento  circonflesso  Q,  in  fine  di  parola, ­
  si  proferiscono  lunghe  tanto  da  equivalere  per  la  quantita  ad  un
raddoppiamento  delle  vocali  stesse.  L’  e  ha  sempre  il  suono  stretto:
l’ö,  il  suono  cupo;  e  nella  desinenza  on  si  pronunzia  con  forza  come
se  avesse  1’accento  grave.
3.  L’w,  e  l’ö  rappresentano  i  suoni  che  in  francese  s’indicano
coli’  u,  e  coi  gruppi  eu  e  oeu.
4.  Sge  e  sgi  si  pronunziano  come  in  francese  il  j,  e,  avanti  e
o  i,  il  g.
5.  C  e  g,  preceduti  da  vocale  in  fine  di  parola,  hanno  il  suono
dolce.

‘)  Qui  n’entend  pas  chanter  les  paysans,  ne  sait  pas  et  ne  saura  jamais  ce  que  c’est
que  la  poesie  populaire.  —  Les  Epopees  frangaises.  Par  Leon  Gautier.  Paris.  1865.
            
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.