Canzoni popolari ecc.
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portanza, altre invece sonn tratti satirici coutro vicini, massime pratiche,
proverbi.
Nella tcrza cominciano le vere canzoni, che anclie oggidi si
cantano, alle quali s’e perciö aggiunta la melodia.
Da ultimo seguono le canzoni romanzesche. Deila loro importanza
non dirö dopo cio che ne scrissero il Cantü, il Tommaseo, il
Righi, il Nigra, il Marcoaldi, ed altri; ma non saprei chiudere questi
brevi cenni senza Car avvertire all’ intimo nesso che e fra le piü belle
delle nostre romanze e le melodie che sono loro proprie. Vero e che,
affinche, per esempio, la romanza dell’ Avvelenato ottenga pienamente
il suo effetto, si vorrebbe udirla scoppiare improvvisamente a sera da
un gruppo di contadinelle non vedute*), come accadde allo scrivente.
G.B. B.
Avvertenz e.
1. L’accento grave (’) in fine di parola significa, come nella
lingua illustre, che la vocale, cui e sovrapposto, si pronunzia brevemente
e con forza. Al principio d’una parola, o nel mezzo, segna
1’accento tonico.
2. Le vocali munite dell’ accento circonflesso Q, in fine di parola,
si proferiscono lunghe tanto da equivalere per la quantita ad un
raddoppiamento delle vocali stesse. L’ e ha sempre il suono stretto:
l’ö, il suono cupo; e nella desinenza on si pronunzia con forza come
se avesse 1’accento grave.
3. L’w, e l’ö rappresentano i suoni che in francese s’indicano
coli’ u, e coi gruppi eu e oeu.
4. Sge e sgi si pronunziano come in francese il j, e, avanti e
o i, il g.
5. C e g, preceduti da vocale in fine di parola, hanno il suono
dolce.
‘) Qui n’entend pas chanter les paysans, ne sait pas et ne saura jamais ce que c’est
que la poesie populaire. — Les Epopees frangaises. Par Leon Gautier. Paris. 1865.