Über eine ital. metr. Darstellung der Crescentiasage.
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645 Chon questa conpag'nia cotanto fiera 50 b
Se ne va la’Costanza onesta e pura
E con la mente sna tanto senziera,
Pensandosi fuzir la sua sventara;
Ma prima clie la note sia Len nera,
650 Io credo eh’el’ averä mortal paura;
0 lasa dona, sagurata e topinela,
Come aldirasto presto mala novelal
Horß se ne vano quell quatro conpagnoni
A forza de spiron con la dnchessa,
655 Parlando insieme lor de piui sermoni
Intanto cli’ a la selva l’olta s’ apressa
E zönseno ad una bocha eome ladronl
E introno dove i la vete piui spessa,
Et essa, pura sinplize et innozente,
660 A tale eror non pensa ne pone mente.
Era ziä el zorno chiaro in questo azonto
E[d i]l sole a levare inehomenzava,
Li beli razi suo' spandeva senza conto
E per dentro i verde rami trapassaya,
665 Quando coloro andava zercando a ponto
El luoco fZove fornir la morte prava
Potese de la dona, e pur chayalcando
Per strani ltiochi lo chamin stravajando.
La dona molto ben de zo se n ave de 51 J
670 E ben s’ac irze che molto demoravano
Di zonzer al eastel, ma pur non siede
Ad algun mal come color pensavano;
Ma vase quieta e con libera fede
E tutavia ne la selva si intra[va]no;
675 E zonto in luocho [son] oscuro e silvestro,
Ove per l’opera lor ge parve destro.
652? 655 infra di lor? 656? 657—58 Vielleicht E giunti ad una bocca (?)
quai ladroni Entraron dove viderla piu spessa. 663 I raggi suoi sp. oder I raggi bei.
664 E dentro oder Per entro. 665 ? 668 Dem Verse fehlt das richtige Muass und
stravajando ist, mir wenigstens, unverständlich. 671 non siede sie denkt nicht\ eine
ziemlich kühne Bcgriffscntwickelung; vgl. 433 a questo la mia mente siede. 675 Viel ■
leicht Or giunti.