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M u s s a f i a
Ma per zesar a questa mia morte espressa
E’vo/o pur che uzidati la duchessa.
Anfangs weigern sie sich; Glifet aber erzählt ihnen das Vorgefallene;
er seihst schwebe in grosser Gefahr, falls Costanza nicht
umkomme.
„Si ehe, Signori,“ disse Glifet ancliora 4G 1 '
5G0 „Chussi come ve dicho stano i fati;
Perö se vuol spazar senza dimora
Conpitamente tuti gzzesti tratati;
Se lei non muor, convignerä ch’io mora
E morto vui ne sareti desfati;
5G5 Per questo Palma mia se disconforla,
Honde Th mestier che la dona sia morfa.“
Drei schwanken noch; der vierte sagt aber:
„Avegna che la dona ge perdoni,
Forssi che con maligno e falso inzegno
Ancliora l’aclmxarä; honde v’avixo,
570 El non porä fngir d’esere uzixo.
Et loi e pur nostro padre e signore, 47
E siamo per lui tegnuli in grande stato;
Honde l'h mestier levar[e] questo erorc
E consentir zo che lui ä dimandato
575 E fare ch’ela muora senza dimore,
Benche vilan sarä questo pechato.“
E i altri al dito si se refermono,
Poi tuti insieme a Glifet ritornono.
E disse a lui: „0 alto baron possente,
580 Poi che cotesto non puol rimanere,
Morta sarä la dama amantinente
Over quando sarä de tuo piazere;
Pur zercha c dize quivi de prexente
La forma e ’l modo ch’abiamo a tenere.“
S03 Oder S’ella non muore, converrä ch’io morn. 564 Vielleicht E, morto me,
sareten voi disf. 574 ciö ch’egii ha dim. 575 muoia einsylbig? Oder E far moiir
colei s. d. 377 Wol al detto suo si i-if. 378 Will man nicht Glifet betonen, so könnte
man Poi a Gl. ins. rit. 379 Disser a lui. 383 dize = dicci 'sag' uns'.