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M u s s a f i a
Aldi nova disgrazia e disaventura 32 b
Crudel die me covien tratar disteso!
Quelo adversario, che e de tanta altura
Per la soperhia e per l’invidia azesso
263 Che fo pento del ziel, e con so fatura
Glifet el scalda si eh’era ligato e presso
Fo de la dona, io dicho d’ un amore
Disordinato e pien di falso erore.
Umsonst kämpft er gegen die unselige Leidenschaft.
Quando Glifet piui scremir se volea, 33 a
270 Era piui da 1’ amor prexo e coperto,
Si che in dolor e in pianto se strtizea
E vedesi per lei morto e ben diserto;
Yergogna tema e 1’ amor che 1’ ardea
Eso abaliava onde dizea per zerto :
273 „L’aspra mia volia a lei farö palexa,
Avanti che morto sia da tal onfexa.“
Un zorno poi ne la zanbra si stava
Soleta la Costanza e con pensiero;
Glifet alora innamorato intrava
2S0 Dinanzi a lei d’amor ardente e fiero,
E salutola e poi s’inzenochiava
Guardando fisso lei con vixo altiero,
Parlando insieme poi di molte cosse,
Intanto a lato a lei lui se puosse ....
283 Stupido e vano sentava con essa 33 1 ’
E non osava aprire la sua yolia,
Fra ss& temendo e pur li stava apressa
Ognor ardendo piü con grave dolia,
E dapo’ comenzö : „Zentil duchessa,
290 Quelo ch’io ve dirö non ve sia nolia;
Per fuzer morte el me covien scoprire
Uno mio seereto che me fa languire.
266 Scalda Glifet si che ligato e preso. 269 Wol Quanto. Besseren Rhythmus
gäbe schermir piu si v. 273—74 sind nicht deutlich j in Eso ab. steckt wahrscheinlich
ein Fehler. 276 Anzi che morlo sia. 284 egli si pose. 290 nolia = noja.