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97. E la uirtu che Io sguardo mindulse
del bei nido di leda rai diuelse
e nel ciel uelocissimo mimpulse
100. Le parte sue uiuissime et excelse
si uniforme son chio non so dire
quäl beatrice per luoco mi se scelse
103. Ma ella che uedea il mio disire
incomincio udendo tanto lieta
che dio parea nel suo uolto gioire
106. La natura del mondo che quieta
il mepo e tucto laltro intorno moue
quinci comineia eoine da sua meta
109. E questo cielo non a altro doue
ehe la mente diuina in che saccende
lamor cliel uolge e la uirtu che pioue
112. Luce et amore dun cerchio lui comprende
si come questo gli altri e quel precinto
colui cliel cingne solamente intende
115. None suo moto per altro distinto
ma gli altri son mensurati da questo
si come diece da mepo e da quinto
118. E eomel tempo tegna in cotal testo
le sue radice e neglialtri le fronde
omai a te puo esser manifesto
121. O cupidigia chei mortali afonde
si sotto te che nessuno a potere
di trare liocehi fuor de le tue onde
124. Ben fiorisse negliuomini il uolere
ma la piogia continua conuerte
in boccacliioni le susine uere
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127. Fede et inocentia son reperte
solo ne paruoletti poi ciascuna
pria fuge che le guancie sien coperte
130. Tal balbupiendo ancor digiuna
che poi diuora con la lingua sciolta
qualunque cibo per qualunque luna