I Codici della Divina Commedia ecc.
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61. Ma lalta prouidentia che con sipio
difese a roma la gloria del mondo
soccorra tosto si comio concipio
64. E tu figliuol che per lo mortal pondo
ancor giu tornerai apri la boccha
e non asconder quel chio non aseondo
67. Si eome di uapori gelati fioccha
in giuso laer nostro quandel corno
de la capra del ciel col sol si toecha
70. In su uidio eosi lethera dorno
farsi e fio'ccare di uapori triumphanti
che facto auean co noi quinci sogiorno
73. Lo uiso mio seguia i suoi sembianti
e seguio fin cliel mepo per lo molto
li tolse il trapassar del piu ayanti
76. Onde la donna che mi uide asciolto
de lattender in su mi disse adima
il uiso e guarda come tu se uolto
79. Dallora chio auea guardato prima
io uidi mosso me per tueto larco
che fa dal mepo al fine il primo clima
82. Si chio uedea di la da gade il uarco
folle dulixe e di qua presso il lito
nel quäl si fece Europa dolce carco
85. E piu mi fuora discoperto il sito
di questa aiola ma il sol proeedea
sotto miei piedi un segno e piu partito
88. La mente inamorata che donnea
con la mia donna sempre di ridure
ad essa gli occhi piu che mai ardea
91. E se natura o arte fe pasture
de pigliar occhi per auer la mente
in carne humana e nelle sue picture
94. Tucte adunate parebber neente
uer lo piaeer diuino che mi rifulse
quando mi uolsi al suo uiso ridente
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