I Codici della Divina Commedia ecc.
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133. Et elli orua cliol sol non si racorca
sette uolte nel letto chel montonc
con tuti e quatro i pei copre e inforca
136. Che cotesta cortese opinione
ti fa chiauata in mepeo dela testa
cun magior eliioui che daltrui sermone
139. Secorso di giuditio non si aresta
Godice di Stoccarda.
Paradiso Canto XXYIf.
Al padre al figlio alo spirito Santo
comincio gloria tuctol paradieso
si che minebriava il dolce canto
4. Cio chio uedea mi sembiaua un riso
del uniuerso per che mia ebrega
intraua per lodire e per lo uiso
7. 0 gioia o incfabile alegrecga
o uita intera damore e di pacc
o senpa brama sicura richecca
10. Dinangi agliocchi mei le quactro face
stauano accese e quella cbe pria nenne
incominciosi a farse piü uinace
1 3. E tal nela sembiangia sua diiienne
quäl deuerebbe ioue segli e inarte
fosser uccielli e eambiassersi penne
16. La prouedenpa che quiui comparte
uice et offitio nel beato coro
silentio posto auea da ogne parte
19. Quandio udi sio mi trascoloro
non ti marauigliar che dicendio
uedrai traseolorar tucti costoro
22. Quelli cusurpa in terra illoco mio
ilhioco mio illuoco mio che uaca
nela presentia del figliuol di dio
Sitzb. d. phil.-hist. CI. XL1X. Bd. I. Hfl.
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