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M u s s a f i a
Inf. XVIII-XX.
V lagrime. 93 V == W Che prima avea tutte l’altre ingannate; S=Cr.
Che prima l’altre avea tutte ing. 100 S eravam ove. 104 S
scuffa. 108 V Che col naso e con gli ocehi. 110 S —W Loco a
veder, V=Cr. L' occhio a veder. 118 V mi grido. 128 VS=W il
viso un poco piü avante. 130 VS=W sozza e scapigliata fante.
XIX, 3 YS = Cr. e voi rapaci. 9 S sopra 7 mezzo fosso. 21
VS sia suggel. 23 V li piedi con le gamhe. 37 V quanto ti piace.
40 V= W sull’ argine, S=Cr. in sull' argine. 43 S Lo buon Maestro;
VS = W della sua anca. 44 VS dispose ; VS = W si mi
giunse. 43 V piangea con la sua zanca. 37 VS=W e poi di tarne
strazio. 59 V cio ch’ e a lor. 64 V = Cr. tutt/, S=W tutto. 68
VS = W corsa. 75 V Tra; VS = W \e fessure. 89 V con questo
metro. 91 VS in pria da Santo Pietro. 92 VS Ch" ei (S Ch’ egli)
ponesse le chiavi in sua halia. 93 V no i chiese, S tio li. 94 VS
tolsero a Mattia. 96 VS=W Al loco che perde. 112 VS Fatto
ayete. 127 V Non si stancö; VS=W distretto. 128 VS Si men
portö.
XX, 5 S=Cr. risguardar, V=W riguardar. 12 VS=W Ciascun
tra 7mento e 7 principio del casso. 21 V potei. 29 VS = W piü
scellerato che colui. 30 VS=W Che al giudizia divin compassion
porta. 43 V lui convenne, S li conv. 63 VS = W ch’ ha nome
Benaco. 75 S E fassi fiumeper droempaschi. 86 S con suoi servi.
87 V E li lascio. 92 V che prima il loco. 95 VS=W da Casalodi.
127 VS=Cr. E giä jer notte. 128 S=W ten dee, V=Cr. ti dee.
94 S omettc e. 99 V affanna. 102 Ve d’un. 104 VS omettono e. 105 V medesmo.
107 V di quei. 110 S senza ’1 montare. 117 V ne cherco. 119 VS si gordo. 122 V di
Lucca. 126 V sciuccha.
XIX, 5 V omette che. 12 Vjusta. 27 V spezzato. . . . le torte; S litorte. 28 V Qual
suel (sic) refiam. per le c. u. 30 S de le calcagni; V da calcagno. 33 V e che piu
44 V e si. 79 V che gia. 86 V Di Mac. 113 V omette e. 114 V e un.
XX, 7 V Io vidi. 18 V non credo. 36 V zaschun. 57 V mi piace ch’ un poco
72 Via ruina; S dintorno. 74 V nel grembo. 80 V in la paluda. 104 S alcun degno
fed. 111 V le prime. 115 V E q. a.