I codici della Divina Commedia ecc.
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l’incontro ove la Crusca ha insino, e il Witte infiuo, VS confermano la
seconda lezione. Giova altresi awertire ehe nel recare le varianti
correggo leggermente 1" ortografia (muto e in i ed e converso, raddoppio
e scempio le consonanti, divido i nessi di parole e cosi via) ;
soltanto ove importa sapere come precisamente leggano i codici, io li
riproduco con diplomatica esattezza.
Fra gli errori grossolani commessi da V sono molti che svelano
la grande ignoranza del copista, che non comprendeva quello ch’ ei si
scrivesse: Inf. II 21 nelompiero (nell’empireo), 120 il torno (il corto),
VI 31 faJce (facce), XVI 3 che riue(che l’\arnie o: che arnie), XVII
136 del legno (dileguö delleguo), Pg. I 76 etay (eterni et'ni), IV 19
imprima (impruna), XXII 105 metria (nutrici), Pd. VIII 29 con quei
(che unque c’ onque eonque). Ricorderemo ancora i continui sbagli
fra quando e quanto. cdto e altro, affetto cd effetto che in si gran
numero di codici ricorrono. Altrove sbaglia in lettere simili di forma:
c e t: Inf.XXIV35torta (corta), Pg. XXI89 colosano(tolos.),Pd.XIII
57 eueren (intrea); t ed r: Inf. III 53 gitando (girando), Pg. I 80
petro (petto), IX 75 muto (muro), Pd. VIII 136 che trara (che t' era
chettera), XII 101 impero (impeto) J ); f ed l : Pg. II 52 si selvaggia
(li s.), Pd. XX 64 V innamora (s’ inn.).
Tali errori molto piü di rado ricorrono in S, che mostra
essere stato scritto da persona piü istrutta; vi trovi nondimeno Pd.
XXIV 8 rotate (rorate), XXVI 29 attcnde (accende), ib. 37 scerne
(sterne). Merita esser notato 1’ errore di V Pg. XIII 26 giusti in luogo
vidi. II codiee che servi di modello aveva naturalmente uisti, ora lo
shaglio da ui a iu e facilissimo, ed avendo letto justi, il copista crede
lecito usare la forma piü ovvia giaste. Cosi anche Pg. XXI 101; la
lezione genuina e visse Virgilio, che in uno de’ Codici che servi di
modello sara stato scritto uise. Ora il copista sbagliö da ui a iu e
nella lineetta trasversale vide non il segno di raddoppiamento dell’ s,
ma la sigla d’ n, onde lesse junse, cui muto in giunse. E cosi leggono
VB; S mutando ancora secondo il dialetto: gionse 2 ). Non mono facile
1 ) Cosi s’intemle come Pg;. VIII 39 in luogo di lo serpente che verra una Variante
reeata dal Witte abbiu venia; V ha uera, ne sai bene se la penultima leltera
sia r o t.
2 ) Recherb un altro esempio di eguale correzione intempestiva di j in gi. Pg. XXVI
81 la lezione primitiv» e ajutan, che un codice avra scritto aiuta\ cib venne letto