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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 49. Band, (Jahrgang 1865)

I  codici  della  Divina  Commedia  ecc.

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l’incontro  ove  la  Crusca  ha  insino,  e  il  Witte  infiuo,  VS  confermano  la
seconda  lezione.  Giova  altresi  awertire  ehe  nel  recare  le  varianti
correggo  leggermente  1"  ortografia  (muto  e  in  i  ed  e  converso,  raddoppio
  e  scempio  le  consonanti,  divido  i  nessi  di  parole  e  cosi  via)  ;
soltanto  ove  importa  sapere  come  precisamente  leggano  i  codici,  io  li
riproduco  con  diplomatica  esattezza.
Fra  gli  errori  grossolani  commessi  da  V  sono  molti  che  svelano
la  grande  ignoranza  del  copista,  che  non  comprendeva  quello  ch’  ei  si
scrivesse:  Inf.  II  21  nelompiero  (nell’empireo),  120  il  torno  (il  corto),
VI  31  faJce  (facce),  XVI  3  che  riue(che  l’\arnie  o:  che  arnie),  XVII
136  del  legno  (dileguö  delleguo),  Pg.  I  76  etay  (eterni  et'ni),  IV  19
imprima  (impruna),  XXII  105  metria  (nutrici),  Pd.  VIII  29  con  quei
(che  unque  c’  onque  eonque).  Ricorderemo  ancora  i  continui  sbagli
fra  quando  e  quanto.  cdto  e  altro,  affetto  cd  effetto  che  in  si  gran
numero  di  codici  ricorrono.  Altrove  sbaglia  in  lettere  simili  di  forma:
c  e  t:  Inf.XXIV35torta  (corta),  Pg.  XXI89  colosano(tolos.),Pd.XIII
57  eueren  (intrea);  t  ed  r:  Inf.  III  53  gitando  (girando),  Pg.  I  80
petro  (petto),  IX  75  muto  (muro),  Pd.  VIII  136  che  trara  (che  t'  era
chettera),  XII  101  impero  (impeto)  J );  f  ed  l  :  Pg.  II  52  si  selvaggia
(li  s.),  Pd.  XX  64  V  innamora  (s’  inn.).
Tali  errori  molto  piü  di  rado  ricorrono  in  S,  che  mostra
essere  stato  scritto  da  persona  piü  istrutta;  vi  trovi  nondimeno  Pd.
XXIV  8  rotate  (rorate),  XXVI  29  attcnde  (accende),  ib.  37  scerne
(sterne).  Merita  esser  notato  1’  errore  di  V  Pg.  XIII  26  giusti  in  luogo
vidi.  II  codiee  che  servi  di  modello  aveva  naturalmente  uisti,  ora  lo
shaglio  da  ui  a  iu  e  facilissimo,  ed  avendo  letto  justi,  il  copista  crede
lecito  usare  la  forma  piü  ovvia  giaste.  Cosi  anche  Pg.  XXI  101;  la
lezione  genuina  e  visse  Virgilio,  che  in  uno  de’  Codici  che  servi  di
modello  sara  stato  scritto  uise.  Ora  il  copista  sbagliö  da  ui  a  iu  e
nella  lineetta  trasversale  vide  non  il  segno  di  raddoppiamento  dell’  s,
ma  la  sigla  d’  n,  onde  lesse  junse,  cui  muto  in  giunse.  E  cosi  leggono
VB;  S  mutando  ancora  secondo  il  dialetto:  gionse 2 ).  Non  mono  facile

1 )  Cosi  s’intemle  come  Pg;.  VIII  39  in  luogo  di  lo  serpente  che  verra  una  Variante
reeata  dal  Witte  abbiu  venia;  V  ha  uera,  ne  sai  bene  se  la  penultima  leltera
sia  r  o  t.
2 )  Recherb  un  altro  esempio  di  eguale  correzione  intempestiva  di  j  in  gi.  Pg.  XXVI
81  la  lezione  primitiv»  e  ajutan,  che  un  codice  avra  scritto  aiuta\  cib  venne  letto
            
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