I codici della Divina Commedia eec.
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altro die fera lla. Solamente quelli che scrivono fera a la o alla escludono
ogni altra lezione. V omette di frequente la striscetta orizzontale
cheindica la n; molto piu di rado S. In luoglii dubbii come Inf. II 126
ti promette, Pg. V 83 Mi pigliar, Pd. VI 23 di spirarmi, XIV104 Che
quclla croce ecc. V da se nulla proverebbe; ma perche anche S ha
queste lezioni, le ho registrate a loro luogo. Inf. XXII 103 Per un
cli io so; cos'i oltre V anche SB, ma e da leggere son. Pd.XXVI99 non
solo V ma anche SB hanno ln voglin, errore manifesto per la ’nvoglia
o Vinvoglia.. Pg. XX143 BS hanno cotnnta guerra. ed il senso esige
con tanta; Pd. X S AVS cotanto ordine, ed il senso vuole cont.o
Pg. XXV 138 VS Cotal dura —con t. c.; Pd. XIV 32 V cotal melodia
— con t. m. Se quindi Pd. IX 107 V legge cotanto, ciö poco vale
a confermare la lezione eguale, che il Witte tolse ad A, e che pare
viziata. In egual modo V usa Inf. I 123 Colei per Con lei, Pg. XII 36
colui per con lui, Pg. XIV 36 coloro per con loro, o omettendo la n
o assimilandola ad l: coflvi colloro e poi al solito scempiando la consonante
doppia. Questa grafia ricorre anche in S, p. e. Inf. XVIII 97
colui = con lui, XXII 10 cosi — con si, ed e molto probabile che si
riscontri pure in altri codici. Di qui avra avuto origine la lezione
(Pd. XVII 76) Colui vedrai, colui che impresso fue, e da un mal
vezzo di scrittura si trassero conseguenze importanti rispetto alla biografia
del poeta.
Frequente e il segno g, che si spesso ricorre ne' codici del
settentrione d’Italia, e rappresenta 6 (gerehi, gielo), z (altegga) ed
anche g p. es. Ciotto = Giotto. E percio che Inf. XIX 33, ove il Witte
ilegge rozza fiammu, una tale Variante non sembra doversi accettare;
codici da lui consultati, o quelli che serviron loro di modello,
hanno per certo avuto rogga cioe roggia. E si dica Io stesso per la
voce giel in luogo di giel (Pg. V 117), ove V ha giel e S cid.
Chi ha pratica de' codici sa come i copisti nel trascrivere versi
non curassero sempre la misura, ed ora aggiugnessero delle lettere
(specialmente vocali di desinenza), che non vogliono essere pronunciate,
ora ne togliessero altre, indispensabili al metro. V scrive p. es.
Pg. II 14 Per li grossi vapori Marte rosseggia, leggi vapor: VI 13
Quivi era VAretino che dolle braccia, leggi Aretin; IV 10S Come
I uom per negligenza a star si pone, ove alla voce negligenza di
quattro sillabe e da sostituirsi negghienza di tre; II 64 Dinanzi
venimmo innanzi a voi un poco, leggi Dianzi bisillabo; e persino Inf.