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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 49. Band, (Jahrgang 1865)

1  codici  della  Divina  Commedia  ecc.

1  47

80  Che  spunde  di  parlar  o  Che  spandi  (VS),  VII  90  chi  vicenda
consegue  o  ehe  (VS)  vicenda  ed  in  piü  luogBi  Quäle  seguito  da
sostantivo  plurale  o  Quali  ecc.  Nel  terzo  dell’Inferno  V  legge  al  v.
37  Mischiati  sono,  74  li  fa,  106  VS  tutti  qnanti,  109  V  tutti  li  raccoglie.
  II  masehile  in  luogo  del  femminile  potrebbe  stare,  ma  VS  non
danno  per  se  medesimi  il  diritto  di  registrare  cotali  varianti,  poiche,
come  s’  e  detto,  in  essi  i  e  pressoche  identico  ad  e.  Ora  io  vedo  che
fra  le  varianti,  reeate  dal  Witte,  senza  indicarne  la  tonte,  son  notate
ancbe  queste;  resta  da  esaminare  se  forse  i  codici,  onde  furono  tolte,
non  confondano  essi  pure  le  vocali  indicate.  Giacche  tale  menda  par'e
a  me  molto  frequente  e  per  l’affmita  del  suono  e  per  la  somiglianza
di  forma  che  e  fra  queste  due  vocali.  Un  esempio  singolarissimo
n’e  il  noto  passo  Pd.  XXXII  60,  ove  comunemente  si  legge  Entrasi,
che  non  da  senso,  in  luogo  della  corretta  Iezione  Intra  se.  Cosi  s’intende
  come  si  quetar  si  sia  in  piü  codici  potuto  mutare  in  seguitär.
Inf.  V  120  Che  conosceste  i  dubbiosi  desiri  e  Iezione  di  15;  ACDVS
hanno  conoscesti.  Ma  oltreche  il  perfetto  non  e  di  corretta  sintassi  in
luogo  dell’  imperfetto  del  congiuntivo,  e  naturale  che  Dante  desideri
sapere  1’  intima  storia  d’ambedue  gl'  infelici  amanti,  non  di  Francesca
soltanto  (cfr.  la  prima  radice  del  nostro  amor  ).  Pg.  XXIII  46  alla
Iezione  comune  favitla  A a CÜVS  sostituiscono  favella,  voce  che  del  pari
conviene  bene  al  senso.  Ed  io  sarei  molto  propenso  a  credere  che  il
vidi  dei  vv.  64,63,67  del  V°.  dell'Inferno  stia  in  luogo  di  vedi,  tanto  piü
che,  com'  e  noto,  i  dialetti  settentrionali  solevano  ed  in  parte  sogliono
mutare  Ye  accentuata  in  i,  quando  la  sillaba  seguente  contenga
un’  i.  Inf.  VI  45  in  luogo  di  io  vedessi  ABVS  hanno  vedesse.  In  un
altro  luogo,  Pg.  XV  59,  la  Crusca  ha  accettato  nel  mezzo  del  verso
la  forma  di  ß  se  mi  fosse;  ma  puo  a  ragione  parere  in  questo  luogo
soverchio  il  rispetto  ad  un  codice,  che  quanto  all’  ortografia  non  e  per
fermo  d’alcuna  autorita.  Il  Witte  reca  Inf.  XXXII  8  quäl  Variante  di
C  Di  Scriver  fondo;  cosi  hanno  anche  VS,  ove  perö  discriver  non  puö
esser  detta  Variante  di  descriver.  Inf.  XXVII  46  VS  hanno  El,  ne  e
dato  affermare  se,  come  in  moiti  altri  luoglii,  valga  II  o  s'  ahbia  piuttosto
  a  dividere  in  E’l.  Noterö  ancora  di,  che  sta  spesso  in  luogo  di
de'  o  dei,  si  perche  i—e  e  si  perclie  i  dialetti  settentrionali  usavano  la
forma  di,  ch’  altri  a  maggior  chiarezza  suole  scrivere  d’i.  Vedasi  Inf.
VI  2,  ove  senza  dubbio  s’  ha  da  leggere  coli'  articolo  de'  due  cognat 1
e  BCDVS  hanno  di  d.  c.  Qui  la  Crusca,  riconosciuto  l’errore,  non
            
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