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Full text : Sitzungsberichte / Akademie der Wissenschaften in Wien, Philosophisch-Historische Klasse Sitzungsberichte der Philosophisch-Historischen Classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, 49. Band, (Jahrgang 1865)

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M  u  s  s  a  f  i  a

che  individuali  del  copista,  e  quindi  tali  che  se  anche  alcun  d'  essi  si
riscontra  in  altri  mänoscritti  non  e  da  trarne  veruna  conseguenza,
errori  di  simil  fatta,  dico,  li  avrei  potuto  passare  sotto  silenzio;  ma
preferii  peccare  nel  piii  che  nel  meno;  tanto  piü  che  feci  la  dovuta
distinzione  fra  le  buone  ed  utili  varianti  e  gli  svarioni  dei  copisti;  e  gli
Ultimi,  che  ad  altro  non  servono  se  non  allo  scopo  indicato,  confinai  a
pie’di  pagina.  Inutile  sarebhe  perö  stato  registrare  tutte  le  varietä
concernenti  1'  ortografia  e  la  forma  grammaticale  delle  voci.  Giacche
riguardo  a  queste  particolarita  io  credo  che  il  maggior  numero  de'codici,
  scritti  da  uomini  poco  istrutti,  nati  nelle  varie  provincie  d’  Italia,
talvolta  stranieri,  non  possa  essere  di  ajuto  veruno;  quando  si  sarit
determinato  quali  sieno  i  piü  antichi  e  piü  autorevoli  rappresentanti
delle  singole  famiglie,  ei  bisognera  per  questo  rispetto  attenersi  unicamente
  a  quei  codici  che  dieno  chiari  indizii  d'  essere  stati  scritti
da  Toscani,  ed  ajutarsi  dello  studio  di  documenti  storici  contemporanei
  o  dello  stesso  secolo  almeno  e  di  tutti  quegli  altri  sussidii  che
facciano  all'  uopo.  Che  la  forma  in  cui  ora  leggiamo  la  D.  C.  sia
alquanto  rammodernata,  e  perö  non  esattamente  eguale  a  quella  in  cui
essa  ci  si  presenterebbe,  se  ne  possedessimo  V  autografo,  parmi  fuori
di  dubbio;  e  la  eritica  dovra  usare  molto  line  accorgimento  e  far
molte  sottili  ricerche  per  riavvicinarsi  anche  da  questo  lato  alla  forma
primitiva.  Le  edizioni  destinate  al  maggior  numero  dei  lettori  potranno
continuare  a  valersi  dell'  ortografia  moderna,  e  dei  risultamenti  della
critica  faranno  lor  pro  soltanto  per  ciö  che  spetta  alla  scelta  delle
lezioni;  ma  un’edizione  critica,  che  si  rivolgera  agli  scienziati,  ai
fdologi,  non  potra  a  meno  d'aver  riguardo  altresi  alle  minutezze
ortografiche,  e  di  cercare  anche  rispetto  ad  esse  di  dilungarsi  meno
che  sia  possibile  dalla  verita,  che  e  quel  fine  a  cui  ogni  investigazione
scientifica  deve  tendere  incessantemente.
Ritornando  ora  ai  miei  codici,  incomincio  dal  darne  breve  decrizione.

II  codice  della  biblioteca  di  Vienna  (V),  detto  Eugeniano,
perche  appartenne  un  di  al  principe  Eugenio  di  Savoja,  e  ora  registrato
  al  numero  2600  dei  codici  della  Palatina.  Esso  e  in  pergamena;
  consta  di  181  fogli  in  folio  minore;  fu  scritto  in  sul  dichinare
del  secolo  XIV 0  o  per  avventura  in  sul  principio  del  seguente.  La
prima  pagina  ha  oltre  ad  un  grande  disegno  a  penna,  che  forma  la
iniziale  del  primo  canto,  un’  effigie  del  poeta.  Le  iniziali  de'  singoli
            
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